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Crisi di Governo, passa la fiducia alla Camera con 321 sì

conte conferenza

La Camera conferma la fiducia al governo Conte II. I voti favorevoli sono 321, quindi supera la maggioranza assoluta – fissata a quota 315 a causa delle dimissioni di Carlo Padoan, non sostituito – per 6 voti. I contrari alla fiducia sono 259, gli astenuti 27 (quindi al gruppo di Iv, composto da 30 deputati, mancano 3 voti). Domani la prova di fiducia al Senato.

Il discorso del presidente

“Chiedo a nome del governo la questione di fiducia sulla risoluzione di maggioranza”. È durata venti minuti la replica alla Camera del premier Giuseppe Conte. Il tempo di fornire all’Aula di Montecitorio alcuni chiarimenti, dopo le polemiche divampate anche sui social a seguito di alcune sue dichiarazioni contenute nel discorso di questa mattina.  “Ho parlato di una forte vocazione europeista – ha detto Conte – l’Italia in questo momento può giovarsi di una forte sintonia tra la Commissione europea e quello che stiamo perseguendo, il fatto che gli obiettivi alla base del nostro progetto di riforma siano presenti nel Next generation Eu non è casuale”. “Guardiamo con grande speranza alla presidenza Biden“, ha aggiunto il presidente del Consiglio che ha poi raccontato di aver avuto con il nuovo presidente degli Stati Uniti “una lunga e calorosa telefonata”.  “L’agenda della nuova amministrazione americana è la nostra agenda. Condividiamo l’approccio del multilateralismo” del presidente Biden, ha spiegato. “Dopo i fatti terribili del 6 gennaio abbiamo avuto una conferma che la democrazia va difesa con i fatti e non le parole, non ci possiamo permettere di alimentare la tensione”. “Sul terremoto c’è stata una svolta. Nel 2020 la ricostruzione ha avuto una forte accelerazione. Le domande presentate e approvate sono aumentate del 60% rispetto al 2019. I contributi già approvati sono pari a 1,5 miliardi, 4 mila famiglie hanno potuto far rientro a casa. Abbiamo 3.250 cantieri aperti e la prospettiva di aprirne altre migliaia. La semplificazione normativa si sta rivelando molto efficace”. “Se si considerano tutti i provvedimenti” nel ‘Recovery plan‘ potranno essere destinati circa il 50% per il Sud. Così il premier Giuseppe Conte nella sua replica alla Camera. “Il Sud è in cima all’agenda di governo“, ha poi asscurato il premier. “È un’ora grave – ha poi concluso Conte – dalle vostre scelte dipende il futuro del Paese per costruire un futuro migliore alla luce del sole. Il mio appello è limpido e chiaro per costruire insieme il futuro”. È un progetto che mira a rendere il Paese più moderno e a completare le riforme che abbiamo messo in cantiere”.

 

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