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Crisi edicole a Catanzaro/2: le parole di chi ancora resiste

Lirosi edicolante

di Nico De Luca –

Internet è stata la svolta. L’informazione online ha pian piano soppiantato fisiologicamente quella cartacea. La crisi economica che ha provocato una stretta nella spesa degli italiani ha suggellato infine la decadenza di un settore già in difficoltà

E’ quello degli edicolanti che, anche a Catanzaro, nel 2019 hanno conosciuto un altro anno horribilis con diverse chiusure.

Nel quartiere Lido, c’è una rivendita che resiste, forte di una buona posizione e di lunga esperienza: è quella di Francesco Lirosi, in piazzetta Dogana/via Caracciolo, una tra le edicole meglio attrezzate di tutta la città, con protezione anti-intemperie e vastissima varietà di prodotti, non solo editoriali.

“Sappiamo bene che da tempo il settore è in crisi – conferma il titolare – e del resto la tecnologia non si può frenare. I nostri clienti sono perlopiù over 60, ancora legati alla informazione su carta. Per il resto i giornali quotidiani hanno subìto un grande crollo, con la perdita del 30/40% di fatturato. Resiste qualche periodico. Invece nessun problema per i giornali di enigmistica.

Agevolazioni? al momento no, però al comune è stato segnalato il grave disagio. Credo che per il 2020 sarà abbassata la tassa sull’occupazione del suolo pubblico che alcuni comuni italiani hanno del tutto cancellato.

Una tassa che assieme alla Concessione ed alla Tosap implica un esborso mensile di quasi 350 euro: per consentirci di sopravvivere dovrebbero almeno dimezzarla, altrimenti chiudiamo anche noi. Del resto chi non ce la fa è costretto a differire i pagamenti e qualcuno purtroppo alla fine soccombe e abbassa la saracinesca.

Noi cerchiamo di resistere – conclude Lirosi–  Grazie alla vicinanza delle scuole vendiamo tanti piccoli prodotti di intrattenimento, oltre a fumetti e libri. Cerchiamo pure di stare al passo dei tempi e siamo diventati centro di ritiro per i pacchi Amazon che non trovano i clienti nel domicilio”.

L’informazione è un presidio di democrazia importantissima. Speriamo che non solo le poche edicole ancora attive resistano ma anche che riescano grazie a benefici fiscali, sgravi ed incentivi a proporsi come punto di erogazione di servizi informativi, editoriali e magari anche tecnologici.

Perché non pensare ad una edicola-tech che offra sia la vendita del giornale cartaceo sia la consultazione a pagamento del giornale online?

(Nella prossima puntata le difficoltà e le conseguenze della esosa burocrazia)

© Riproduzione riservata.

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