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Crisi-rifiuti a Reggio, Libera: «Andiamo tutti davanti al Consiglio regionale»

C’è stato il momento del dialogo. Quello delle prime tensioni. Quello della caccia ai “lordazzi” e dell’inchiesta “Helios” (che tra l’altro giusto in queste ore vedrebbe per il neoassessore regionale Domenica Catalfamo, già indagata per associazione a delinquere “semplice”, la contestazione dell’aggravante mafiosa) sulle presunte richieste di favori e assunzioni all’Avr società incaricata della raccolta dei rifiuti, della “tolleranza zero” per inciviltà e macrodiscariche, della solidarietà ai 400 lavoratori dell’Avr costretti allo sciopero della fame perché – per l’ennesima volta – senza stipendio da un trimestre.
Adesso, no; adesso, è il tempo di far sentire la propria voce. Almeno secondo “Libera”, l’associazione antimafia creata da don Luigi Ciotti e, in Calabria, guidata da don Ennio Stamile.

Ieri, la diffusione di un messaggio-flash: «Alle 16 di domani, lunedì 29 giugno, in concomitanza con l’inizio dei lavori del Consiglio regionale, tutti a Palazzo Campanella a protestare». L’idea, sì di Libera ma pure delle aziende reggine pizzo-free riunite sotto il logo “Reggio Libera Reggio”, era quella di un rapido e, possibilmente, capillare passaparola per allestire un sit-in imponente che “inchiodasse” il presidente della Regione Jole Santelli e il suo assessore all’Ambiente, il “capitano Ultimo” Sergio De Caprio, alle responsabilità di mano regionale.

In queste ore, però, il moltiplicarsi dei roghi dei cumuli d’immondizia – specialmente nella zona Sud della città – e la raccolta di oltre 2mila firme con cui i residenti dei quartieri Modena e Ciccarello chiedevano di portare il fenomeno degli incendi di spazzatura alla debita attenzione delle forze dell’ordine ha fatto sì che il sindaco Giuseppe Falcomatà da un lato preannunciasse la sua richiesta di una tempestiva riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica sul tema e per ribadire al prefetto Massimo Mariani la richiesta di un immediato intervento delle Forze Armate liberando le strade e le piazze dai rifiuti disseminati e affastellati ovunque, dall’altro “sposasse” appieno la manifestazione dell’associazione antimafia. «Prenderò parte alla manifestazione, da cittadino e non da sindaco in quanto è un problema di tutti e nessuno deve permettersi di strumentalizzare, perché sono accanto a chi “resiste” in questa città. La protesta è giusta, ci sta, ed è altrettanto importante individuare i destinatari giusti ai quali la protesta va indirizzata: sbagliato è consumare una “vendetta politica” attraverso l’emergenza-rifiuti sperando di erodere consensi», aveva scandito a chiare lettere il primo cittadino di Reggio Calabria, chiarendo poi che urge l’autorizzazione da parte della Regione a «maggiori conferimenti», in particolare nella discarica vibonese di Vazzano.

Proprio il “passaggio” sulla partecipazione di Falcomatà alla manifestazione di Libera ha scatenato il finimondo, specie sui social network, perché evidentemente i promotori della protesta si sono sentiti “scavalcati” e in qualche modo strumentalizzati, ma soprattutto indebitamente associati, in modo indiretto, a una parte politica precisa e a meno di tre mesi dal voto.

Ecco allora un nuovo comunicato, ben più articolato e “di puntualizzazione” da parte di Libera Calabria, Libera Reggio Calabria e Reggio Libera Reggio: l’iniziativa programmata per lunedì pomeriggio sarà un «sit-in di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti e del ripristino della legalità sul territorio cittadino» e «non vi saranno proteste – si legge nella nota – ma solo la richiesta all’Ente preposto di assumere tutte le iniziative opportune affinché si risolva una volta per tutte l’annoso problema dei rifiuti che invadono la nostra città e tutto il comprensorio». E però, a fine sit-in «il gruppo di manifestanti si sposterà autonomamente fino a Piazza Italia ove chiederemo alle istituzioni tutte, insistenti su quella piazza, una maggiore concretezza nella risoluzione della problematica relativa ai rifiuti».

Venenum in cauda, precisazione su “chi ha organizzato cosa” e su cosa ci si attenda da chi: «La manifestazione è stata indetta dalle associazioni e dai cittadini che chiedono risposte serie e definitive. Anche il Sindaco della città ad oggi, non pare abbia inteso pienamente il suo compito, il suo ruolo, a nostro avviso, non è quello di scendere in piazza ma quello di svolgere la sua attività nelle sedi istituzionali dove devono essere trovate le soluzioni», per cui Libera & C. «chiedono al Governatore della Calabria, On. Iole Santelli ed al Sindaco Giuseppe Falcomatà di assumersi le rispettive responsabilità nei confronti dei cittadini e di cooperare perché siano superate tutte le criticità che hanno portato all’attuale grave situazione».

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