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Crotone forza quattro: travolto il Pescara allo “Scida”

di Antonio Battaglia – I tifosi pitagorici non potevano aspettarsi reazione migliore. La bruciante sconfitta di Castellammare è stata archiviata con successo dal Crotone, che questa sera ha travolto letteralmente un Pescara troppo morbido.

Predominio territoriale, strapotere tattico, effervescenza in avanti (mica una roba scontata da queste parti): questi gli ingredienti principali di una ricetta assolutamente vincente. Ora il secondo posto dista sole tre lunghezze: con questo atteggiamento, si può fare qualsiasi cosa. E’ chiaro che la Serie A non è più un sogno, vero?

Andiamo alla cronaca. Inizio gara di chiara marca rossoblu: il Crotone manovra il pallone con convinzione, al cospetto di un Pescara guardingo ma pronto al pressing sui portatori di palla avversari. Al 7′ si registra la prima potenziale occasione da gol con una conclusione di Simy parata non perfettamente da Fiorillo, ma sventata in seguito dalla difesa biancazzurra.

E’ solo il preludio alla rete del vantaggio, che arriva al nono minuto: scodellata di Armenteros, pallone in area per Simy che controlla e trafigge in diagonale Fiorillo. Gli Squali continuano a spingere con convinzione e tre minuti dopo sfiorano il raddoppio con Armenteros, bravo a superare il difensore avversario con un sombrero ma non a concludere con precisione nello specchio.

Sul ribaltamento di fronte il Pescara crea un brivido con una bella conclusione di Memushaj abilmente deviata sopra la traversa da Cordaz. Ritmi altissimi in una gara praticamente dominata dalla squadra di casa: reparti vicini, ottima organizzazione difensiva e veloci scorribande nella trequarti biancazzurra. Al 17′, ghiotta chance per il 2-0: pallone recuperato in mezzo al campo, Armenteros apre un bel corridoio per Simy, che tutto solo supera Fiorillo con un leggero pallonetto salvato sulla linea da Bettella.

E’ un monologo rossoblu, a dispetto della totale sterilità abruzzese. Dopo il palo colpito da Messias al minuto 20, il Crotone intensifica ulteriormente la manovra offensiva e dopo la mezzora costruisce un letale uno-due: al 33′, lo stesso Messias supera Fiorillo con un tocco dolcissimo e insacca, mentre due minuti dopo Armenteros raccoglie una respinta del portiere e sigla il 3-0.

Ripresa subito in discesa per i padroni di casa, che dopo quattro minuti realizzano il poker: Simy raccoglie un suggerimento di Mazzotta e conclude verso la porta, Fiorillo interviene prontamente ma sulla respinta si avventa Benali che anticipa tutti e insacca senza problemi. Da questo momento in poi fino all’ultimo minuto di gara il Crotone si limita a gestire di fronte ai dignitosi tentativi degli avversari.

Il palo di Clemenza al 71′ è il preludio della rete realizzata quattro minuti dopo da Galano, che gira in rete un assist di Memushaj. La squadra ospite, non contenta, si riversa in avanti e al 77′ Clemenza sfrutta una disattenzione difensiva per colpire il secondo palo. Ma c’è poco da fare di fronte allo strapotere pitagorico.

Redazione Calabria 7

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