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Crotone, un successo il dibattito pubblico ‘VelEni senza bonifica’

di Nico De Luca – Se qualcuno aveva nutrito qualche dubbio sulla riuscita,  l’affluenza e la partecipazione all’iniziativa pubblica di ieri sui rifiuti tossici di Crotone li ha dissolti.

La gente è interessata, gli amministratori meno. Anzi per nulla. Specie in questi giorni in cui tanti rischiano di ‘affogare’ nelle placide acque di una piscina.

Presso la sala riunioni ‘Santa Critelli’ di via Botteghelle si è tenuto l’incontro dibattito ‘VelENI sena bonifica’, organizzato dalla Fondazione omonima ospitante e dall’associazione ‘Le colline dei veleni’.

GLI INTERVENTI

Ad aprire il dibattito, moderato dalla giornalista Antonella Marazziti, il pres. della Santa Critelli Antonio Arcuri che ha fatto vedere la Crotone delle fabbriche e quella dell’Antica Kroton.

Ha poi preso la parola Alessandra Costarella, una studentessa dell’ IT Nautico, che l’anno scorso ha partecipato al Progetto ASOC (A Scuola di OpenCoesione), classificandosi prima con il gruppo poi andato a Bruxelles a presentare il progetto sulla bonifica dell’area archeologica “Antica Kroton”.

La giovane Alessandra ha fatto vedere un filmato con una lettera indirizzata al Ministro Costa: “Fateci diventare grandi”.

Tina De Raffele del gruppo “io ci metto la faccia” ha riproposto il toccante il ricordo di alcuni membri del gruppo morti di tumore ed anche la visione del video della loro partecipazione a Taranto, al concerto del primo maggio di qualche anno fa.

L’ingegnere Vincenzo Voce ha relazionato sui limiti del progetto POB FASE 2 che secondo lui non sarà una messa in sicurezza affatto rassicurante né permanente. Secondo l’insegnante crotonese, una delle ‘voci’ libere del capoluogo, alla Syndial hanno permesso una bonifica non risolutiva, ma semplicemente una tombatura dei veleni. “La propaganda di chi ha deciso per tutti noi questo scellerato progetto non reggerà – ha detto – Potevamo trovare un buon compromesso con la multinazionale, magari mettendo in sicurezza i TENORM della discarica ex fosfotec, ma non possiamo permetterci di lasciare l’area ex Impianti di Pertusola semplicemente tombata. Siamo tornati indietro almeno di 10 anni. Mentre nel POB 2008 si dovevano sperimentare le tecnologie di bonifica, per estenderle poi sul resto del sito, questa volta è stato deciso che sarà tombatura.”

Infine il giornalista Franco Pedace ha ripercorso le tappe che hanno portato alla fase finale di bonifica.

AMMINISTRATORI? 

Nessun amministratore pubblico ha ritenuto opportuno intervenire, malgrado l’iniziativa sia stata pubblicizzata sui social e attraverso i web media.

E lo è stata davvero se due candidati alle prossime elezioni regionali per il nuovo Governatore hanno deciso di prendervi parte: si tratta dell’ing. Carlo Tansi e di Giuseppe Nucera, da tempo in campagna elettorale per la presidenza della Regione Calabria che hanno ritenuto di ascoltare di persona le versioni del dibattito e dare un personale contributo di pensiero.

 

 

© Riproduzione riservata.

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