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Cura Italia, Flora Sculco: “Troppi spot e poca sostanza”

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“L’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del coronavirus si è già ampiamente trasformata, purtroppo, e lo sarà ancora di più nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, in emergenza sociale ed economica.

Il mondo delle imprese, del commercio e del lavoro è stato costretto a fermarsi generando, in tal modo, un vero e proprio blocco dell’economia che sta pesando su imprenditori, sui lavoratori e soprattutto sulle loro famiglie. In un territorio come la Calabria, poi, questa emergenza è andata ad intaccare un sistema economico già di per sé estremamente fragile. L’azione del Governo, su questo versante, appare debole e per nulla adeguata. Si sta provando a curare una febbre da cavallo con una semplice aspirina.” Così, in una nota, l’Onorevole Flora Sculco.

“Troppi spot da parte del Presidente del Consiglio e poca sostanza, e purtroppo, in questa delicata fase, l’Italia non si può permettere di fare passi falsi. L’ultimo intervento del Governo, che ha messo a disposizione dei Comuni 400 milioni di euro per buoni spesa, ha deluso tutti ed è stato ritenuto unanimemente del tutto insufficiente ad affrontare la platea di cittadini e famglie che versano in una condizione drammatica che richiede soluzioni immediate. Stiamo già registrando in Sicilia come in Campania le prima avvisaglie di un disagio sociale che potrebbe sfociare in dramma se non si interviene subito con risorse e strumenti adeguati. Il Governo può e deve fare di più, ma anche le Regioni devono fare il proprio dovere in sinergia e in raccordo e impegnando anche loro tutte le risorse disponibili, che solitamente restano impigliate nella lentezza e nella sonnolenza della strutture regionali.

Tutto questo non possiamo consentircelo.

Ora non c’è più tempo da perdere, bisogna agire in piena sintonia con il Governo e i comuni della Calabria. Serve uno sforzo in più per non lasciare i Comuni da soli a fronteggiare il disagio sociale. Noi siamo disponibili a collaborare, perchè in situazioni come queste non ci possono essere differenze tra chi è all’opposizione e chi è maggioranza, ma per collaborare serve soprattutto chiarezza d’intenti e idee chiare su cui confrontarci. Non abbiamo più tempo da perdere, anche perchè finora ne abbiamo già perso tanto, anzi troppo.”

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