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Da Falvo a Gratteri, Vibo sempre più capitale del libro con il festival “Leggere&Scrivere”

Tutto pronto a Vibo Valentia per la nona edizione del Festival Leggere&Scrivere, una delle più importanti rassegne letterarie calabresi. Un’edizione speciale perché inserita nel vasto cartellone di Vibo capitale del libro. Cambia la location. Non più palazzo Gagliardi ma il pianterreno dell’edificio che fino a qualche mese fa ospitava l’Ovs. Da corso Umberto I, il festival si sposta quindi sul centralissimo corso Vittorio Emanuele III. E’ qui che alle 10 di domani, martedì 26 ottobre, aprirà i battenti l’edizione numero nove. All’appuntamento inaugurale parteciperanno il presidente della Commissione di vigilanza Rai, Alberto Barachini, il sindaco Maria Limardo, il senatore Giuseppe Mangialavori, il presidente del Sistema bibliotecario vibonese Antonio Lampasi, l’assessore comunale alla Cultura Daniela Rotino e i direttori artistici della manifestazione, Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano. L’evento si snoderà per tutta la settimana con una serie di appuntamenti giornalieri che richiameranno a Vibo alcuni degli scrittori più importanti del panorama italiano e ospiti illustri che renderanno la città a tutti gli effetti capitale italiana del libro e della letteratura fino a sabato 30 ottobre.

Un riconoscimento per il procuratore Falvo

Il programma delle cinque giornate è stato svelato nei dettagli. Un cartellone fitto di incontri e approfondimenti su diverse tematiche e, tra queste, anche quelle della legalità e della giustizia quando mai attuali in un territorio come quello vibonese che lotta da anni per affrancarsi dal dominio della ‘ndrangheta. Non a caso, nel corso di questa edizione, sarà premiato il procuratore di Vibo Camillo Falvo al quale l’associazione “pro Fondazione Murmura” tributerà mercoledì 27 ottobre alle 17 un significativo riconoscimento per il suo impegno a favore della legalità e della giustizia.

Il ritorno a Vibo di Nicola Gratteri

Attesa per il ritorno al “Leggere &Scrivere” di Nicola Gratteri che sarà il grande protagonista dell’ultima giornata. Sabato 30 ottobre alle 12 dialogherà con il caporedattore di Calabria7 Gabriella Passariello alla presenza degli studenti degli istituti scolastici vibonesi per presentare il suo ultimo libro scritto insieme ad Antonio Nicaso: “Non chiamateli eroi”. Tra gli ospiti più attesi spiccano l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, il volto del Tg1 Paolo Digiannantonio, il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano, il critico televisivo Carlo Freccero, lo scrittore Carmine Abate, già vincitore del premio Campiello. Il fil rouge che accomuna tutti gli appuntamenti è la volontà di porre l’accento su tematiche di stringente attualità proponendo la cultura come strumento di riflessione soprattutto per le giovani generazioni. Previsti anche spazi musicali con numerose esibizioni tra le quali spicca il grande evento concertistico affidato al celebre violino di Gabriele Pieranunzi con la collaborazione di Antonello Cannavale.

La nuova location

Nuova e inedita la location: in pieno centro cittadino gli interni di Palazzo Miceli sono stati allestiti all’insegna dell’arte e della cultura. L’impressione è quella di trovarsi in una vera e propria galleria dove ogni opera esposta richiama l’attenzione del visitatore per raccontare qualcosa. Come ha spiegato il curatore, il maestro Antonio La Gamba, lo spazio dedicato alle arti visive all’interno del Festival assume un valore molto significativo: “Questa manifestazione porta, dopo un anno di sosta dovuta al Covid, a riprendere con nuova energia, nuove idee e nuovi spazi. L’obiettivo è di coinvolgere ancora di più la città per offrire mostre di qualità, con giovani emergenti e artisti affermati uniti dalla passione e dal senso etico del loro lavoro perché l’arte è di tutti”. Spazio alla fotografia con gli scatti in bianco e nero di Mario Greco associata alla presentazione del libro “Gente di Calabria”. Per la pittura ci sono Maria Grazia Iannuzzo con la personale “Lockdown” e Silvestro Bonaventura con “Interni d’artista”. La sezione scultura vede protagonisti Maria Vigliarolo con “Migranti”, Antonio La Gamba con l’orafo Pietro Topia, (una mostra piccante) “Omaggio alla cecia”. Sorprendenti le creazioni de “Gli artisti della Bottega”: Antonio Cardona con “The Masks”, Alberto Polistena con “L’ultimo scacco”, Angelo Lo Torto con “Illustrazioni”, Norbert Breitenstein con “Mattanza”. Ed ancora mostra su Dante di mail art con artisti internazionali curata da Maya Lopez Muro. Il maestro La Gamba terrà inoltre un laboratorio di metalxilografia con i ragazzi della consulta studentesca.

Il programma della prima giornata

Dopo l’inaugurazione prevista per le 10.30, si comincerà con gli incontri: tra i tanti ospiti, l’ex presidente del Senato Pietro Grasso parlerà ai ragazzi delle figure di Falcone e Borsellino; lo storico inviato di guerra del Tg1 Paolo di Giannantonio aprirà una prospettiva quanto mai attuale sull’Afghanistan; il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano tratteggerà il profilo di Ronald Reagan; il critico e autore televisivo Carlo Freccero si concentrerà sugli effetti “mediatici” della pandemia. E poi ancora numerosi autori per un viaggio tra storia e attualità. Chiusura in musica, alle 21, con il concerto di Patrizia Laquidara, accompagnata da due musicisti che si alterneranno alle chitarre e al basso.

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