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Da settembre sarà tutta un’altra scuola: pronte le nuove regole

coronavirus scuola

C’è tanta curiosità su come si andrà a scuola da settembre, perché la sicurezza dei bambini e dei ragazzi deve essere tutelata al massimo. In questo senso va lo studio del Comitato Tecnico Scientifico, che ha abbozzato un piano generale con le linee guida da adottare.

Le spiega in un articolo a firma di Ilaria Venturi, Repubblica.it. Innanzitutto ingresso ed uscita. Si entrerà a gruppi, in linea di massima, a seconda della grandezza degli istituti e della popolazione scolastica, dalle ore 8 alle 10. L’uscita avrà il medesimo provvedimento inverso a seconda delle ore di frequenza in aula, che verosimilmente dovranno essere organizzate tra aule e casa, con una didattica tutta da riscrivere per coniugare le esigenze degli studenti, degli insegnanti, del personale scolastico e dei genitori. Stiamo parlando di oltre 18 milioni di persone coinvolte e da coordinare. Non sarà impresa semplice, ma, indice di contagio permettendo, a settembre la scuola deve ripartire. Ecco perché, si sta valutando l’ipotesi concreta di far durare l’ora di lezione soltanto 45 minuti.

Altro aspetto che il Comitato Tecnico Scientifico ha focalizzato è stato l’aspetto strutturale degli edifici scolastici. Ci dovrà essere un metro di distanza tra i banchi ed il personale scolastico dovrà sempre rispettare il distanziamento prevista da normativa. I bambini dell’asilo (3-5 anni) non dovranno indossare la mascherina obbligatoriamente e neppure indossare i guanti. Obbligatorio sarà la presenza dell’igienizzante in ogni aula. Per i più grandi obbligo mascherina a scuola. Il servizio mensa sarà regolamentato come i ristoranti, dunque, si potrà mangiare a scuola. Tuttavia, immaginare che un insegnante possa sempre rispettare il distanziamento, soprattutto con i bimbi più piccoli e che hanno necessità di maggiore assistenza appare ardua impresa.

Dunque, vanno ripensate le aule e la distribuzione degli alunni. Una serie di investimenti per le scuole di portata elevata e sembra difficile che possa bastare il miliardo e mezzo scarso stanziato dal Governo per gli interventi da realizzare entro fine estate. Per tutte queste ragioni, oltre ad impiegare organico ridotto, le scuole potrebbero utilizzare, soprattutto con gli studenti più grandi, la didattica a distanza. Settembre sembra ancora lontano, ma in realtà per l’avvio della scuola e per completare tutto quello che il Comitato Tecnico Scientifico sta mettendo a punto, in molte realtà si è già tremendamente in ritardo.

Redazione Calabria 7

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