Dal Nord al Sud, andata e ritorno a Catanzaro: la “prima” in Calabria del pittore Mario Levato

L'artista di Sersale abbatte le barriere ed espone le sue opere nell'ex Stac: "Non mi sono lasciato spaventare dalle porte prese in faccia"

di Danilo Colacino – È andato a lavorare al Nord, ormai molto tempo fa, Mario Levato. Ma con la terra d’origine sempre nel cuore. Tanto da tornarci dopo lustri per esporre i suoi quadri, proprio in questi giorni, nell’ex Stac nel centro di Catanzaro (18-21 gennaio dalle 17.30 alle 20.30). Pittore professionista, nato a Sersale tuttavia cresciuto proprio in cima ai Tre Colli in cui ha studiato prima al Liceo Artistico e successivamente all’Accademia delle Belle Arti. Poi il trasferimento in un Liceo statale emiliano per insegnare discipline pittoriche con esposizioni realizzate tutte da Roma in su persino con la chiamata, appena arrivato nella sede modenese, del responsabile di una galleria che per così dire lo ha lanciato nella carriera artistica già quasi 12 anni fa. Ma fino a poche settimane orsono, malgrado le tante soddisfazioni ottenute in giro per l’Italia, nessuno lo aveva invitato a proporre il proprio lavoro in Calabria. Mai.

Ritorno in Calabria e prima esposizione a Catanzaro

Ritorno in Calabria e prima esposizione a Catanzaro

Fatto che gli aveva procurato una certa delusione. Cancellata, però, dal contatto avuto con la vicepresidente dell’associazione culturale ‘Cosmos 3’, Antonella Fratto. Che ha spinto il prof Levato ad aderire subito entusiasticamente, decidendo di rispondere all’appello rivoltogli con dieci dipinti da lui stesso definiti “pezzi di grandi dimensioni”. Vale a dire altrettante tele di 1.20 per 1.50 metri. “Che – prosegue – hanno come tema dominante la Magna Graecia. E non poteva essere altrimenti. Perché volevo esprimere l’orgoglio del luogo in cui sono nato. La sua bellezza e storia millenaria. Peccato soltanto che qui, pur con fortunate eccezioni come quella dell’ex Stac, non siamo molto attrezzati per ospitare esposizioni e rassegne. E manca pure – afferma ancora – la cultura di tali appuntamenti, considerato come io abbia faticato parecchio per poter assecondare la mia grande passione essendo stato costretto ad andare lontano per realizzarmi sotto il profilo professionale. Ma da buon calabrese, con la testa dura, non mi sono lasciato spaventare dalle porte prese in faccia”.

Il progetto con un direttore museale di Vibo

Adesso, tuttavia, tutto è cambiato come ci ha riferito lui stesso: “Ora per fortuna mi si sono finalmente aperte davanti delle strade anche al Sud in generale e nella mia regione in particolare. Come ad esempio è capitato proprio attualmente, in occasione appunto della mia esposizione a Catanzaro in programma fino a dopodomani sera. E per questo devo ringraziare anche la mia preside. Che mi ha concesso una settimana di permesso, pur essendo da poco trascorso il periodo festivo del Natale ed essendosi soprattutto a ridosso degli scrutini di metà anno. Ma i progetti in ballo sono tanti altri, a cominciare da quello ideato con un direttore museale di Vibo. Esperto con cui sono in trattativa – ha concluso il maestro pittore sersalese – addirittura per la cessione dell’intera collezione portata da noi nel capoluogo. Fatto concretizzato dopo appena un giorno di mostra. Ecco allora che quasi mi spiace lasciare la mia terra così presto. Ma tanto so che tornerò a breve per continuare, come premesso, questa storia d’amore. Che coniuga luogo d’origine e passione nel dipingere”.

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