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D’Alessandro (IRIC): “Necessaria soluzione in tempi brevi per lavoratori SEATT”

Azienda ospedaliera Cosenza

La vicenda dei 47 lavoratori della cooperativa SEATT che gestiva in appalto alcuni servizi chiave dell’Ospedale Annunziata di Cosenza, mette in risalto le criticità che uniscono il destino dei lavoratori e delle lavoratrici con quelli degli utenti che devono subire la chiusura e la inutilizzabilità di servizi essenziali.

“Una struttura ospedaliera moderna non può fare a meno di servizi essenziali come il CUP, il call center e la gestione di diversi servizi amministrativi. – sottolinea Felice D’Alessandro, candidato al consiglio regionale della lista Io Resto in Calabria con Pippo Callipo Presidente – Sono certo che il Commissario, dott.ssa Panizzoli, saprà trovare la giusta soluzione per la tutela dei posti di lavoro dei 47 dipendenti ora in difficoltà, perché non in grado di sostenere le proprie famiglie dopo il licenziamento.

È grazie a questi dipendenti se, sino ad oggi, è statoo garantito un corretto funzionamento ospedaliero dei servizi al pubblico, considerando anche l’elevata utenza delle strutture appartenenti all’Annunziata di Cosenza. Non solo, ma vi è, altresì, l’urgente necessità di garantire ai cittadini i servizi essenziali propri di una struttura Ospedaliera quali, ad esempio, la prenotazione per le visite mediche, il pagamento dei ticket di pronto soccorso e tutte le altre operazioni amministrative, servizi questi ultimi che non possono di certo mancare”.

“Sento di dover ringraziare i sindacati per l’appoggio ed il sostegno manifestati ai lavoratori coinvolti nonchè per l’opera meritoria di tutela sociale messa in atto in questi giorni di protesta. E’ doveroso, altresì, ringraziare la manifestata disponibilità del Commissario dott.ssa Panizzoli volta alla risoluzione delle problematiche emerse a seguito della “perdita” del posto di lavoro. – conclude D’Alessandro – Mi attiverò affinché il Commissario trovi anzitutto la risoluzione delle istanze dei 47 lavoratori coinvolti nella nota vicenda, così come quelle dei cittadini oggi penalizzati dalla problematica, proprio al fine di garantire un miglior servizio possibile ai cosentini ed a tutti quei calabresi che si trovano nella necessità di rivolgersi alle strutture dell’Ospedale dell’Annunziata”.

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