Dall’8 marzo il NO alla violenza sulle donne viaggia sui mezzi Amaco

Su dodici mezzi Amaco, dall’8 marzo, viaggerà un messaggio speciale,  che percorrerà la città, da nord a sud, da est a ovest: ‘il NO alla violenza sulle donne viaggia con Noi’. Questo richiamo alla coscienza collettiva ne ha già macinati di chilometri. L’idea nasce dalla giornalista ed imprenditrice Rosellina Arturi e viene elaborata negli studi della sua ADT. La prima ‘uscita’ a Matera  dove, in rete con il neonato Consiglio Donne2019 Matera, coordinato da Anna Selvaggi, e con il supporto delle istituzioni locali, il messaggio contro ogni forma di veemenza sulle donne, nel 2017, ha campeggiato significativamente sui tir di un’azienda di trasporto nazionale ed internazionale. Ora la tappa di Cosenza, dove tutto è nato, in sodalizio con l’Amministrazione comunale e Donne 2019, nella sua espressione calabrese, rappresentata da Maria Brunella Stancato la quale, nel racconto dell’esperienza di Matera, testimonia come nell’incontro tra persone accomunate dallo stesso obiettivo risieda il vero motore del cambiamento. “Siamo ministre senza portafoglio – le definisce così le 19 donne da cui è nata ‘Donne2019’ – ma tutte abbbiamo portato la nostra esperienza, la nostra competenza per promuovere un cambio di passo in tanti settori, facendo dei giovani i nostri ambasciatori”. I giovani non mancano nemmeno all’incontro di presentazione dell’iniziativa nella città bruzia. Sono rappresentanze studentesche di alcuni istituti superiori cittadini alle quali Loredana Pastore –  delegata del Sindaco Occhiuto alla crescita economica urbana – si rivolge, dopo i ringraziamenti ai diversi attori del progetto, riconoscendo in loro  “i veri protagonisti di una rivoluzione culturale”. Sono mentali e culturali anche le barriere di cui parla nel suo contributo Cinzia Nava, combattiva presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Calabria, animatrice nelle scuole di tutta la regione di occasioni di confronto con gli studenti sui temi della discriminazione e della violenza sulle donne, promotrice e fiera sostenitrice di progetti di legge, anche a tutela degli orfani a causa di omicidi domestici. Se è vero che i riflettori sono legittimamente accesi sui femminicidi, è altrettanto vero che il tema della violenza sulle donne va declinato nelle tante sue sfaccettature. “Non si tratta solo della violenza estrema – chiosa l’assessore alla scuola e pari opportunità Matilde Spadafora Lanzino – oggi, se vogliamo educare alla non violenza di genere, bisogna trattare tanti argomenti, tante violenze più sottili, come quella del linguaggio ad esempio, perché la parola è pensiero”. Vale allo stesso modo per le parole che si leggeranno sui pullman cittadini, “non guardatele distrattamente ma soffermatevi sul  messaggio”, è l’invito di Matilde Lanzino.

Il viaggio continua simbolicamente venerdì 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, da piazza dei Bruzi (ore 11.30), dove uno dei dodici mezzi dell’azienda Amaco “che ha sposato con grande piacere il progetto – ci dice  il presidente Paolo Posteraro – ed ha anche una donna tra i suoi conducenti”,  ospiterà ancora tanti giovani a bordo per renderli partecipi di come è nato e cresciuto questo progetto che, non si fermerà a Cosenza, accogliendo sempre nuovi compagni di viaggio, da testimonial sportivi come i campioni Amaurys Perez e Stefano Tocci ad affermati imprenditori, come il patron di ‘Scintille Montesanto’ Sergio Mazzuca, ognuno parte di quel Noi in cui tutti siamo chiamati a riconoscerci per ribadire NO alla violenza sulle donne.

Il viaggio continua simbolicamente venerdì 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, da piazza dei Bruzi (ore 11.30), dove uno dei dodici mezzi dell’azienda Amaco “che ha sposato con grande piacere il progetto – ci dice  il presidente Paolo Posteraro – ed ha anche una donna tra i suoi conducenti”,  ospiterà ancora tanti giovani a bordo per renderli partecipi di come è nato e cresciuto questo progetto che, non si fermerà a Cosenza, accogliendo sempre nuovi compagni di viaggio, da testimonial sportivi come i campioni Amaurys Perez e Stefano Tocci ad affermati imprenditori, come il patron di ‘Scintille Montesanto’ Sergio Mazzuca, ognuno parte di quel Noi in cui tutti siamo chiamati a riconoscerci per ribadire NO alla violenza sulle donne.

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