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Dalle mascherine alle discoteche, cosa può cambiare a fine mese

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Il governo-Draghi si prepara a un parziale allentamento delle misure anti-Covid. Con il superamento del sistema dei colori delle regioni, la semplificazione delle regole per le scuole e la proroga oltre i sei mesi della validità del Green pass per chi ha ricevuto la dose “booster”. I contagi sono in lieve calo e si intravedono anche i primi incoraggianti segnali sul fronte dei ricoveri. Per quanto riguarda la semplificazione del sistema dei colori delle regioni, si studia un aggiornamento degli indicatori e una macro-distinzione di due diversi livelli. Da un lato la zona rossa, dall’altro tutto il resto delle fasce. Anche se, lo stesso sistema, sarà mantenuto per la consueta analisi epidemiologica.

“Ricoveri per Covid”

Una cosa che sembra certa – come riporta SkyTg24 – è l’introduzione di una modifica che riguarda il calcolo dei ricoveri per Covid. I pazienti asintomatici che occupano un posto letto per altre patologie resterebbero in isolamento nello stesso reparto in cui si trovano, senza essere conteggiati come “ricoveri per Covid”. Per quanto riguarda la scuola, “nei casi di positività che fanno scattare la Dad i ragazzi si intendono in autosorveglianza e non più in quarantena”. Lo ha spiegato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Si tratta sostanzialmente di un chiarimento della circolare che cancellerebbe dalla vecchia nota – inviata lo scorso 8 gennaio – la misura sanitaria delle quarantene.

“Ritorno alla normalità”

Sulla stessa linea – leggera – anche il sottosegretario Pierpaolo Sileri. “L’alta percentuale di vaccinati e il virus meno temibile ci permettono una rimodulazione delle regole. Siamo in una fase di transizione ma nelle prossime settimane ci sarà un cambiamento radicale della nostra vita, un progressivo ritorno alla completa normalità. Inoltre, va rivista quella la durata del Green pass per chi ha completato il ciclo vaccinale. Bisogna anche rimodulare le regole per la scuola visto che anche tra i ragazzi e le ragazze aumentano i vaccinati”.

Discoteche e mascherine

Restano due, sostanzialmente, i nodi da sciogliere: la riapertura delle discoteche e le mascherine all’aperto. Una decisione in merito non è ancora stata presa. Il governo potrebbe decidere anche di non prorogare le due misure contenute nell’ultimo decreto anti-Covid del 24 dicembre scorso, valide fino al 31 gennaio. Scade a fine mese, infatti, l’obbligo di mascherina all’aperto in zona bianca. Lo stesso discorso vale per quanto riguarda la riapertura dei locali da ballo, il settore ad oggi più colpito dalla pandemia. Sono oltre 200mila le persone ad essere rimaste senza lavoro per circa un anno e mezzo. Gli operatori del settore sono in forte pressing e spingono per la riapertura. Non accetterebbero l’ennesima beffa.

Rientri dall’Ue

Il 31 gennaio – come riporta Il Sole 24 Ore – è anche la data di scadenza dell’ordinanza del ministero della Salute che imponeva il tampone a chi entra in Italia anche se munito di green pass da vaccinato. Un obbligo rimosso, a partire dal primo febbraio, da nuova ordinanza appena firmata: per chi proviene dai Paesi Ue sarà sufficiente esibire il green pass «rafforzato».

Sanzioni

Il primo febbraio scatteranno le sanzioni per gli over50 non vaccinati. Se ne occuperà l’Agenzia delle Entrate, i trasgressori dovranno pagare (una tantum) 100 euro. Martedì 1 febbraio partirà anche l’obbligo di Green pass base (si può ottenere anche con un tampone negativo) in una lunga lista di attività: banche, Poste, uffici pubblici, esercizi commerciali.

 

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