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De Magistris: “Non siamo nè il fallimento di Occhiuto nè call center di PD e M5S”

L’ex pm della Procura di Catanzaro Luigi De Magistris ha presentato questa mattina a Lamezia Terme il programma elettorale della propria coalizione che lo vede candidato alla presidenza della Regione Calabria. “Sono qui per fare il punto della situazione. La nostra – ha spiegato De Magistris – è una coalizione slegata dai partiti: popolare, civica, politica. Il progetto è serio e concreto sostenuto dalle liste Democrazia e Autonomia, Un’altra Calabria è Possibile, Calabria Resistente e Solidale, Equità Territoriale, da laboratori come Primavera della Calabria, associazioni, cittadini. Non sono un uomo solo al comando, ma parte di un gruppo che cresce ogni giorno. Non siamo né il call center di PD e M5S che dopo tante telefonate hanno trovato la candidata Amalia Bruni, né il centrodestra di Roberto Occhiuto che essendo alla guida ha già dato prova di sè fallendo”.

“No a corrotti anche se con casellario giudiziale intonso”

“Nella nostra coalizione non c’è spazio per uomini e donne che sono compromessi con stagioni politiche che ci vogliamo lasciare alle spalle. Non è un giudizio personale. E’ incompatibile – spiega De Magistris – con la mia scelta di dedicare i prossimi anni della mia vita totalmente a questa terra, con la mia squadra non possiamo acconsentire di entrare a chi non ha i requisti idonei di credibilità per essere inquadrato come elemento di rottura del sistema e affidabilità. Non mi interessa il tema del casellario giudiziale, dei carichi pendenti, non è sufficiente, perché potresti avere subito una condanna ingiusta che non c’entra niente con il malaffare oppure come succede nella borghesia mafiosa avere la fedina penale pulita ed essere un colletto bianco corrotto.

Questa settimana è decisiva. Domenica chiuderemo le liste che saranno poste al vaglio del controllo popolare. La nostra storia non può essere attraversata da elementi che mettano a rischio la nostra affidabilità. Siamo rigorosi nella scelta dei candidati non abbiamo paura di perdere soggetti che “portano voti”. Con PD e M5S non ci siamo mai seduti perché siamo un polo che viene dal basso, dalle strade, loro non sanno neanche cosa significa stare tra la gente. Parliamo con il 50% di calabresi astenuti che non si sono recati alle urne, ai delusi dalla politica”.

“C’è bisogno di una scossa”

“La Calabria ha bisogno di uno shock politico, di una scossa, della rottura di un sistema politico fradicio”. Secondo de Magistris “la Calabria del riscatto deve partire da persone credibili e coerenti, pulite, libere e coraggiose e che non hanno le mani nel sistema, con un programma chiaro. La Calabria ha bisogno di diritti, lo vediamo in questi giorni: manca l’acqua, manca la raccolta dei rifiuti, manca una depurazione efficiente, manca la tutela del territorio con gli incendi devastanti di questi giorni, manca la tutela della salute, mancano i diritti perché – sostiene il candidato governatore – c’è una politica incapace visto che pensa solo al proprio tornaconto personale. Noi invece facciamo esattamente da anni – e la mia storia lo garantisce – ciò che hanno auspicato ieri i vescovi di Calabria: nella nostra coalizione non ci possono stare donne e uomini compromessi con stagioni politiche che noi vogliamo lasciarci alle spalle”.

“Valutazioni persona per persona”

Con riferimento alle liste, de Magistris evidenzia: “Faremo delle valutazioni persona per persona e storia per storia. Domenica concluderemo le liste, che ovviamente saranno sottoposte al vaglio del controllo popolare, dei cittadini, di chiunque le voglia vedere, dalla Commissione antimafia, eccetera. E chi è preoccupato che nelle scelte rigorose in tema di valutazione etica, morale, culturale, politica si possano perdere voti non ha capito nulla”. De Magistris poi spiega che “non ci siamo mai seduti al tavolo del centrosinistra con Pd e M5s perché non siamo una forza di centrosinistra. Siamo un polo popolare civico, che viene dal basso, che ascolta camminando, frequenta la strade, le piazze, i borghi, i webinar.

Quello che altri definiscono populismo perché non sanno più cosa significa stare tra la gente. Quindi noi siamo un popolo che parla a tutti, al 50% degli astenuti, al mondo di sinistra, a quelli del Pd delusi dalle gerarchie del Pd, a tutti quelli che avevano creduto al cambiamento nel 2018 con i 5 Stelle ma poi delusi perché sono andati con tutti, persino con Berlusconi. Noi però – ribadisce il candidato presidente della Regione Calabria – parliamo anche ai moderati, ai conservatori, ai liberali, a quelli di destra che non si riconoscono in una destra attraversata da commistioni, inchieste, intrallazzi con la criminalità organizzata. Basta pensare a quest’anno di Spirlì e di governo di centrodestra per pensare di mandarli a casa quanto prima, perché, dal diritto all’acqua, alla salute, gli incendi, è un disastro. La Calabria ha bisogno di uno shock politico, di una scossa, della rottura di un sistema politico fradicio. La Calabria ha bisogno di persone competenti e pulite, e accanto a me ce ne sono”.

“Se vinciamo si sconfigge il sistema”

“Credo che a ottobre ci saranno due voti che si possono dare: uno per il cambiamento, rappresentato dalla mia coalizione, e dall’altra parte Bruni e Occhiuto che saranno il sistema che conosciamo e che anzi più passano i giorni sarà unito contro di noi per farci perdere”. Per de Magistris, che guida una coalizione civica, centrodestra e centrosinistra “sanno come mettersi insieme, fanno finta di essere avversari alla Regione ma magari discutono sul sindaco di Cosenza… La storia di 40 anni di Regione insegna che se anche vince il centrodestra il centrosinistra avrà le sue quote garantite, se vinciamo noi – conclude de Magistris – sarà garantito il popolo e il sistema sarà sconfitto”.

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