Calabria7

De Magistris su Tansi: “Io lavoro per l’unità” e Oliverio? “Deriva giudiziaria solo nella sua testa”

di Bruno Mirante – “Io ritengo di essere una figura che unisce, per vincere. Continuerò a lavorare come sempre, nei prossimi giorni, per creare le maggiori convergenze possibili con persone credibili nell’ottica di un’alternativa a quel ceto politico dominante che ha soffocato la Calabria. Questo non è il momento di fare dichiarazioni a favore o contro, sto lavorando con molta concretezza e serietà: Tansi è un interlocutore come lo sono i candidati nelle sue liste e anche altri e reputo che si possa lavorare per raggiungere un obiettivo forte e unitario con un programma netto di innovazione e di cambiamento”. Lo dichiara a Calabria 7 il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris che, contattato telefonicamente, risponde così alla coalizione di Carlo Tansi che questa mattina, proprio in merito al rapporto politico tra l’ex pm di Catanzaro e il geologo cosentino, ha chiarito che l’unico candidato possibile è Carlo Tansi, chiudendo di fatto ad un eventuale passo indietro di quest’ultimo a favore dell’investitura di De Magistris.

Nell’attuale fase politica si parla molto di candidature ma poco o nulla di programmi e idee per la Calabria. Quale sarà il progetto politico di De Magistris?

Il programma lo farò con i calabresi, lo sto scrivendo insieme alle persone che incontro, sto ricevendo continue indicazioni e sollecitazioni. Ci sarà il tempo in cui il programma sarà esplicitato ma del resto già delle cose che sto dicendo e la mia stessa storia personale indicano con chiarezza quale sarà il programma concreto e non le solite parole che siamo abituati ad ascoltare. Sarà un programma che scriveremo insieme non come fanno altri che si chiudono in una stanza, buttano giù due righe e poi si affidano a persone che fanno il contrario di quello che scrivono. Noi avremo persone credibili in grado di realizzare le cose che scriveremo. Adesso è il momento dell’ascolto e della condivisione per costruire dal basso programma e candidature.

Tra le varie tappe del suo recente tour in Calabria c’è stata anche Riace. Lei, insieme al sindaco di Barcellona Ada Colau, è stato uno dei più strenui sostenitori dell’esperienza di Mimmo Lucano. Quanto ci sarà di quell’esperienza nella sua proposta politica?

Il “modello Riace” è certamente un elemento caratterizzante del mio progetto politico, quello dell’umanità, della giustizia sociale, della fratellanza e dell’uguaglianza. Ma anche della rigenerazione urbana delle zone dell’entroterra calabrese che costituiscono una grande opportunità di rilancio: riabitare le zone rurali, le zone montuose, collinari e agricole sarà un passaggio centrale e lo faremo con l’economia circolare, il capitale umano, la solidarietà.

Il Movimento 5 stelle ha dichiarato al nostro giornale di non avere preclusioni sul suo nome ma ha posto l’unità delle forze di governo come imprescindibile. Anche a fronte della crisi governativa in atto che potrebbe ridiscutere gli equilibri politici, crede di riuscire a convincere i grillini calabresi?

Io sono un uomo di sinistra però lavoro per l’unità in un progetto di rottura e di capacità di governo. Io non mi rivolgo solo all’elettorato di centrosinistra, lo voglio dire con molta chiarezza, così ho fatto anche nelle due vittorie al Comune di Napoli. Il programma sarà chiaro e concreto e avrà dei contenuti ideali molto forti ma che potranno essere condivisi anche da chi non si riconosce nel recinto del centrosinistra. Io non sono un uomo di recinto, sono un uomo che vuole unire e quindi il Movimento 5 Stelle può certamente essere un interlocutore: ho raccolto con molto favore le sollecitazioni che mi sono giunta dalla base dei 5 Stelle calabresi. Loro non sono compromessi con la classe politica che ha governato in questi anni quindi credo che spetti più a loro che a me decidere cosa fare. Credo che la Calabria debba essere un laboratorio che non può essere condizionato da un ceto politico calabrese non all’altezza delle sfide ma nemmeno da logiche “romane”. 

L’ex governatore Mario Oliverio oggi ha dichiarato in merito alla sua candidatura che la Calabria non ha bisogno di derive giudiziarie. Cosa risponde?

Questa psicosi della deriva giudiziaria esiste solo nella testa di Oliverio. Tra l’altro ha scelto anche la giornata sbagliata per rilasciare certe dichiarazioni: oggi abbiamo la confessione di Luca Palamara che praticamente ammette che in Calabria sono stato fatto fuori dal sistema. Ma vorrei chiarire a Oliverio che quella della magistratura è la mia storia che mi consente di conoscere anche approfonditamente il sistema criminale ma io sono stato eletto con mezzo milione di voti presidente della commissione Controllo-bilancio del Parlamento europeo e per 10 anni ho fatto il sindaco di Napoli, una delle città più belle e difficili del mondo, e non mi sembra di aver governato con una deriva giudiziaria. Se questi sono gli argomenti che hanno, la dice tutta sui pregiudizi che hanno sulla mia figura.

Le recenti inchieste della Dda di Catanzaro hanno portato all’arresto di diversi esponenti politici. Da ex magistrato e candidato a governatore come giudica l’azione della Procura di Catanzaro?

Quando sono indagini connaturate da professionalità, autonomia, indipendenza e coraggio, come ho sempre fatto nella mia vita, le valuto con grande sostegno. Tra l’altro diverse delle ultime indagini della stessa Procura dove ho lavorato per tanti anni coinvolgono anche personaggi che comparivano nelle mie inchieste: poi io fui fermato. Se a distanza di 10 anni si vedono indagini così importanti sui rapporti tra pezzi della politica e del crimine organizzato non posso che sostenerle. La differenza è che io avevo un procuratore della Repubblica che mi ostacolava, oggi al vertice della Procura di Catanzaro c’è un procuratore che fa le indagini, almeno questa mi sembra una differenza importante. 

Sindaco, quando tornerà in Calabria?

Ritornerò sicuramente il prossimo fine settimana. In tempi di pandemia sto facendo molti incontri telematici. Siamo in piena attività.

 

 

© Riproduzione riservata.

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