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Depuratore Catanzaro, ‘Il Pungolo’ scrive al Comune

Richiesta dell’Associazione “Il Pungolo per Catanzaro” al Comune del capoluogo per eliminare i problemi relativi al depuratore. La stessa associazione richiede anche l’accesso agli atti.

“Il sottoscritto avv Francesco Pitaro, nella qualità di Presidente dell’Associazione “Il Pungolo per Catanzaro”, con il presente atto

PREMESSO

-che l’Associazione “Il Pungolo per Catanzaro” è associazione radicata nel territorio del Comune di Catanzaro e portatrice di interessi collettivi e diffusi e superindividuali;

-che il Comune di Catanzaro è dotato di un impianto di depurazione allocato nel quartiere Lido;

-che, tuttavia, dal detto impianto di depurazione si diffondono, ormai da numerosi anni, odori nauseabondi che si irradiano per tutto il quartiere Lido di Catanzaro;

-che tutto ciò lede il diritto alla salubrità dell’ambiente e il diritto alla salute potendo, tali disgustosi odori, non solo danneggiare l’ambiente ma anche ledere la salute dei cittadini;

-che tutto ciò, fermo restando quanto sopra, lede i cittadini che risiedono nel quartiere Lido i quali sono costretti a vivere respirando un’aria irrespirabile e maleodorante;

-che, inoltre, tutto ciò lede anche i diritti degli operatori commerciali e ciò in quanto i detti ripugnanti e disgustosi odori, che dal depuratore si irradiano inevitabilmente per l’intero quartiere Lido, inducono gli avventori delle dette attività commerciali a rivolgersi ad attività commerciali collocate in altri Comuni;

-che tutto ciò non è ulteriormente tollerabile al punto che nei giorni scorsi cittadini ed operatori commerciali hanno avviato proteste nei confronti del Comune con riferimento agli odori sgradevoli e lesivi derivanti dal depuratore;

-che, occorre, pertanto, che il Comune di Catanzaro intervenga tempestivamente sul detto impianto di depurazione attraverso immediati interventi tecnici diretti ad impedire che dal depuratore si sollevino i detti odori malsani e irrespirabili;

-che, inoltre, non è dato capire, con riferimento all’impianto di depurazione, se il Comune di Catanzaro voglia “intervenire” sullo stesso o abbia in mente di realizzare altro impianto di depurazione da allocare in altro luogo della città affinchè eventuali odori non si propaghino nei centri abitati;

-che, pertanto, con riferimento a ciò, viene proposta istanza di accesso agli atti, ex L. 241/90, affinchè il Comune di Catanzaro voglia trasmettere tutte le carte e i documenti relativi all’impianto di depurazione e agli eventuali bandi emessi e aggiudicazioni avvenute e ogni altra delibera e determina e provvedimento da cui possa evincersi quali siano gli intendimenti dell’amministrazione comunale di Catanzaro in merito a tale delicatissima questione che ha diretta connessione con il diritto alla salubrità dell’ambiente e al diritto alla salute.

Tutto ciò premesso, con il presente atto, l’Associazione Il Pungolo per Catanzaro

INVITA E DIFFIDA

Il Comune di Catanzaro, in persona del Sindaco in carica p.t., a porre in essere, nel termine di sette giorni dal ricevimento del presente atto, ogni atto e condotta diretti ad impedire, anche attraverso interventi tecnici immediati ed urgenti, che dall’impianto di depurazione allocato nel quartiere Lido di Catanzaro si sollevino odori nauseabondi e sgradevoli che ledono inevitabilmente il diritto alla salubrità dell’ambiente e il diritto alla salute dei cittadini

CHIEDE

che il Comune di Catanzaro, in persona del Sindaco in carica pt, voglia trasmettere, ai sensi della L. 241/90, con riferimento all’impianto di depurazione allocato nel quartire Lido di Catanzaro, tutti gli atti amministrativi adottati anche relativi ad eventuali bandi emessi ed eventuali aggiudicazioni e da cui possa anche evincersi, attraverso la trasmissione di delibere e determine e altri provvedimenti comunali, quali siano gli intendimenti dell’amministrazione comunale sulla delicatissima questione relativa all’impianto di depurazione.

Tanto si chiede avendo Il Pungolo per Catanzaro un interesse diretto e reale ed attuale e concreto corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso.

Con ogni riserva e salvezza sia in merito all’eventuale omesso chiesto intervento diretto ad eliminare i nauseabondi odori provenienti dall’impianto di depurazione sia nel caso di omessa tempestiva trasmissione degli atti richiesti”.

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

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