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“Detenuto a Rossano positivo al Coronavirus non è in un’area attrezzata”

carcere

L’associazione Yairaiha Onlus, come riporta “Il Dubbio”, ha denunciato una presunta irregolarità nel carcere di Rossano dove un detenuto è  risultato positivo al Coronavirus al rientro da un permesso e posto in isolamento nel carcere. Il detenuto risultato positivo al Covid 19 fino alla giornata del 7 ottobre «è posto in isolamento – si legge in una nota inviata dall’associazione  l’associazione in una lettera inviata alle autorità, dal Dap al ministero della Giustizia e quello della Salute – non in una area attrezzata e separata dal resto della popolazione detenuta, bensì nella normale sezione di isolamento trattamentale dove si trovano collocati altri detenuti in isolamento volontario e o disciplinare, oltre che lavoranti ed agenti che hanno continuato ad avere contatti con tutti i detenuti della sezione di isolamento e non solo». L’associazione ritiene che tale sistemazione «confligge apertamente con le disposizioni sanitarie indicate dalle autorità nazionali e internazionali richiamate nei Dpcm varati per tutelare la popolazione detenuta dal rischio contagio Covid 19». L’associazione ricorda inoltre che la tutela della salute dei cittadini, detenuti compresi, a prescindere dalla classificazione e dal circuito di assegnazione, è l’unico diritto fondamentale tra quelli contenuti nella nostra Costituzione. «Quanto sta avvenendo nell’istituto di Rossano – denuncia l’associazione Yairaiha – viola le norme costituzionali e ordinamentali mettendo a serio rischio la salute e l’incolumità dei detenuti e del personale».

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