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Devastano il territorio creando due cave per estrarre inerti, denunciati due fratelli nel Reggino

I Carabinieri Forestali della Stazione di Cittanova, su mandato della Procura della Repubblica di Palmi, hanno scoperto e sequestrato, in località “Bozzara”, nel Comune di Varapodio, in provincia di Reggio Calabria, un impianto per la lavorazione di inerti per l’edilizia e due aree ricavate in terreni agricoli trasformati in cava di estrazione del materiale. I militari di pattuglia, nel corso di diverse ispezioni, hanno individuato i gestori di questa attività, riconducibile a due fratelli del posto, uno dei quali proprietario dei terreni utilizzati come cava che, risulta priva della prevista Autorizzazione Unica Ambientale, ubicati poco distante dall’alveo del Torrente Marro ed in zona sottoposta a vincolo idrogeologico.

Forte impatto sul territorio

Forte è l’impatto che questa attività ha generato sul territorio producendo, sul piano di campagna, due grandi cavità stimate in svariate migliaia di metri cubi di materiale asportato. Inevitabile il deferimento dei due fratelli all’Autorità Giudiziaria ed il sequestro delle aree e delle macchine movimento terra al servizio dell’impresa. Continua l’azione dei Carabinieri Forestali in difesa del territorio e dell’ambiente, a cui i cittadini possono dare il proprio contributo segnalando al 1515, numero di emergenza ambientale, ogni potenziale illegalità.

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