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Di Lieto (Codacons): “La data delle elezioni non è la più idonea”

regionali greco

“La scrivente associazione, alla luce della gravissima emergenza sanitaria in atto, delle misure restrittive adottate per fronteggiarla e stante l’approssimarsi delle consultazioni elettorali, sottopone alle SSVV le disposizioni contenute nella legge 17 febbraio 1968, n. 108, e ss. mm, che contiene “norme per lo svolgimento delle elezioni”, pretendendo un numero minimo di sottoscrittori necessario alla presentazione delle liste elettorali circoscrizionali“. E’ quanto scrive Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons, in una nota indirizzata al Presidente del Consiglio, al Ministro degli Interni ed al Presidente della Regione Calabria.

“Nel 2020 proprio a causa della pandemia, la normativa ha subito una modifica, con un provvedimento d’urgenza e transitorio, per mezzo del DL 20 aprile 2020, n. 26, convertito in legge il 19 giugno 2020, n. 59 art. 1bis recante: «Disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l’anno 2020, con cui si provvedeva a ridurre il numero di raccolta firme di un 1/3. Detto provvedimento, ha una valenza temporale di applicazione per come riportato nella legge e si riferisce alle consultazioni elettorali del 2020, dacché non può trovare applicazione per le consultazioni del 2021. Sicchè, considerato il momento storico, è chiara l’impossibilità di poter effettuare le sottoscrizioni richieste dalla normativa regionale richiamata, per presentare le liste. Si chiede che la normativa n. 59 art. 1 bis del 19 giugno 2020, possa trovare applicazione anche per le consultazioni elettorali del 2021, con un provvedimento di prorogatio di detta legge”.

Raccolta firme

“Una non adeguata riduzione della raccolte firme – continua Di Lieto – comporterebbe una triste violazione dei diritti garantiti dalla Carta Costituzionale. Difatti è fin troppo evidente come l’emergenza sanitaria limiti le possibilità di incontro con i cittadini. Qui non si tratta solo di una violazione della Costituzione, della Convenzione europea dei diritti dell’uomo ma del buon senso. Imporre la raccolta delle firme rischia di esporre – irresponsabilmente – i cittadini ad assembramenti e creare potenziali occasioni di contagio. Le operazioni di raccolta delle firme, in una Regione ad alto rischio come la Calabria, in questi mesi “cruciali” dicembre e gennaio, cosi definiti anche dal Ministro della Salute appare davvero un incentivo a diffondere il virus. A meno che l’obiettivo non sia proprio quello di sbarazzarsi delle voci scomode. Dimenticando, tuttavia, come la pluralità sia sempre stata una ricchezza.

Riduzione delle sottoscrizioni delle liste

Per tanto si reclama affinché si provveda nel rispetto della legge con un provvedimento urgente e transitorio, alla riduzione delle sottoscrizioni delle liste, per le consultazioni elettorali 2021, ad 1/3 del numero minimo previsto dall’art.1 c.3 sesto periodo della L.23 febbraio 1995 n. 43. 2) circa la data in cui si dovrebbero celebrare le elezioni. Si evidenzia altresì, che la data del 14 Febbraio 2021, non appare la data più idonea, considerato che la campagna elettorale non si può svolgere in maniera libera, proprio alla luce della pandemia che limita qualsiasi aggregazione. Per tanto si chiede, un rinvio, al mese di Aprile/Maggio 2021, anche alla luce del fatto, che nella regione Calabria proprio in primavera, ben 71 comuni andranno alle urne, quindi si possono accorpare le elezioni amministrative comunali con le Regionali.

Il tutto – conclude Di Lieto – con un evidente risparmio di risorse e riduzioni delle interruzioni della didattica in presenza (atteso che le scuole verrebbero utilizzate sia a febbraio che in primavera). Si chiede, pertanto, di voler provvedere, con un provvedimento urgente alla regolamentazione delle presentazioni delle candidature delle prossime elezioni, in considerazione della Pandemia da covid 19, sia alla riduzione delle sottoscrizioni delle liste da presentare con una prorogatio della normativa n. 59 art. 1 bis del 19 giugno 2020, e la conseguente applicazione della normativa di scioglimento anticipato del consiglio della Regione Calabria, sia al differimento della data dell’elezioni Regionali. In attesa di riscontro, porgo distinti saluti”.

 

Elezioni regionali, si torna alle urne il 14 febbraio

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