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Di Maio a Catanzaro: se cambiamo la Calabria, cambierà l’Italia intera

di Carmen Mirarchi – Il Movimento Cinque Stelle al Casalinuovo di Catanzaro per presentare il loro candidato alle prossime elezioni regionali, Francesco Aiello.

All’ incontro è arrivato anche il Ministro Luigi Di Maio, nonostante lo sciopero degli aerei. L’incontro ha dato il via alla campagna elettorale del Movimento. I parlamentari calabresi presenti hanno indicato i vari punti di cui il Governo si è occupato e di come si stia lavorando per “cambiare il paese”.

“Azione non semplice quella di andare al Governo – ha affermato il ministro dei 5stelle. Non serve mandare i fondi se poi sono gestiti sempre dalle stesse persone. L’importanza delle Regioni è sottovalutata, sono i filtri con il Governo di Roma. Abbiamo adesso il problema di affidare tutto ai soliti. Sarà dura perché viviamo un momento particolare in cui ci vogliono assorbire. Siamo stati sempre la terza via e si vede che questa strada in alcuni casi ha premiato ed in altri no. Non si scappa quando non si va bene. Il metodo che destra e sinistra usano è lo stesso” – ha detto di Maio.

Francesco Aiello è il candidato del Movimento Cinque Stelle per il ruolo del Governatore della Calabria e dal palco del Casalinuovo a Catanzaro ha sottolineato la sua emozione. “Percorso tortuoso”, ha detto Aiello. “Io non sono candidato calato dall’alto e sono libero. Io parlo di decrescita, declino, parlo di economia. Vivo a Rende da 35 anni ma sono cresciuto a Carlopoli. Un luogo simbolo dell’osso del Mezzogiorno, però qui ho imparato molte cose come la solidarietà e la tolleranza”.
Tra i numeri resi noti i 18 milioni per il porto Di Vibo Valentia. Hanno chiesto il voto per evitare “porcate” come, hanno detto, sta accadendo per i centri dell’impiego in Calabria e Campania.
La Scutari ha reso noto come la Calabria sia la quinta Regione più corrotta in Italia. “Con lo spazzacorrotti vogliamo dire no alla corruzione che è anche un costo. Con lo spazzacorrotti abbiamo messo gli infiltrati all’ interno di aziende e sistema pubblico per segnalare i corrotti”.
Critiche a destra e a sinistra dal palco del Movimento Cinque Stelle che ha attaccato duramente la “ex Scopellitiana Jole Santelli”.
“Avremo presto tanti consiglieri regionali” hanno detto i parlamentari criticando duramente l’operato degli attuali consiglieri regionali.

“Hanno introdotto i nuovi vitalizi con un nuovo nome. È stato votato all’unanimità perché sono la peggiore classe politica di sempre”. Ad aprire la campagna elettorale anche la sottosegretaria D’Orrico. “Ogni giorno trovo qui le motivazioni per lottare. Esiste Calabria all’altezza dei nostri sogni. Dobbiamo votare chi è come noi, perché la Calabria è quella di chi lavora con onestà e dei giovani che studiano. Che sia la Calabria della narrazione positiva della nostra terra”.
Il coordinatore regionale M5S Paolo Parentela ha sottolineato come questa campagna elettorale deve lasciare traccia. “Ho chiesto all’ordine dei dottori agronomi di partecipare ed aiutare a scrivere il programma. Dobbiamo portare avanti la normalità, siamo con le emergenze continue” .

Salito sul palco Luigi Di Maio ha subito puntato il dito contro il Comune di Catanzaro, parlando di schiaffo a chi lavora. “Serve responsabilità nostra. Se oggi Il sud è in queste condizioni è perché qualcuno li vota – ha detto Di Maio. C’è da fare un mese di porta a porta per far capire. Avere il tappo della Giunta regionale che non spende bene i soldi. Quello che abbiamo potuto fare a Roma per il reddito l’abbiamo fatto, ma poi i centri dell’impiego non funzionano perché regionali. Ci sono molti soldi, che però non si sa che fine fanno e quando arrivano le inchieste è troppo tardi – ha aggiunto il leader 5Stelle. “Dobbiamo fare una legge contro la corruzione della politica – ha detto ancora – noi ci saremo sempre con le nostre battaglie e le nostre idee, siamo in campo, decideranno gli italiani. Qua in Calabria abbiamo raccolto una grande sfida. Se cambiano le cose in Calabria, cambieranno in tutta Italia. Noi siamo qui per darvi un’alternativa. Non dobbiamo risolvere la questione della sanità e allora via le nomine politiche, cosa che non siamo riusciti a fare con la Lega. Cercheremo in questo mese i calabresi, ha concluso Di Maio, spiegheremo che se abbiamo commesso errori lo abbiamo fatto in buona fede, ma se ci fossimo stati 30 anni fa non saremmo a questo punto. Veniamo attaccati da chi ha messo in ginocchio il Paese, questa è la verità. Ribadisco, se cambiamo la Calabria, cambierà l’Italia”.

Redazione Calabria 7 

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