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Dia presenta relazione ‘ndrangheta: “Serve più collaborazione dei cittadini” (VIDEO)

Di Carmen Mirarchi – “Dalla relazione semestrale della Dia emerge la pervasività della ‘ndrangheta che è una holding”. È quanto ha detto il nuovo capo della sezione 1 della Dia, vice questore Giuseppe Maria Emiddio a margine della presentazione della relazione sull’attività volta e sui risultati conseguiti nel 1° semestre 2019.

“Importante è vedere come la ‘ndrangheta si è modificata nel tempo e le peculiarità che abbiamo riscontrato in quest’ultima relazione. Dobbiamo disabituarci a vedere una ‘ndrangheta arcaica, ormai è imprenditoriale ed è attiva soprattutto laddove non c’è il presidio dello Stato” ha continuato il vice questore. “La ‘ndrangheta ha costruito società che servono a ripulire denaro per il traffico di stupefacenti che resta il suo ore business” ha detto Emiddio. La relazione affronta il problema nelle città di Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Cosenza. “Invito a leggere la relazione perché la ‘ndrangheta è un fenomeno nazionale con diffusione internazionale” ha spiegato il nuovo capo della sezione operativa 1 della Dia di Catanzaro.

“Emerge uno spaccato che è un work in progress con la presenza di reati nuovi che consentono alla criminalità di guadagnare di più. La ‘ndrangheta si è specializzata nel creare lavanderie per sovrafatturare e lavare i soldi sporchi. Un modus operandi che si è diffuso a macchia d’olio perché così le associazioni criminali possono guadagnare di più. Non si può delegare tutto alle forze dell’ordine ma gli amministratori devono fare un passo in più” ha aggiunto Emiddio. “A prescindere dall’elenco dei fatti di ndrangheta in realtà l’analisi è globale e si vede che l’associazione criminale è in tutto il territorio italiano. La ndrangheta non perde occasione per arricchirsi. Esiste – ha spiegato – un legame fra le associazione criminali e la pubblica amministrazione (vedi scioglimento Asp Catanzaro). Qualsiasi pezzo della società lasciato senza presidio viene preso dalla ndrangheta. Da parte delle istituzioni c’è sinergia di contrasto ma non c’è la piena collaborazione della cittadinanza che non non denuncia abbastanza” ha concluso il nuovo capo della sezione 1 della Dia, vice questore Giuseppe Maria Emiddio.

Redazione Calabria 7

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