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Dimensionamento scolastico, al via il confronto tra Province e Regione

Giusi Princi

“È il momento del confronto, schietto e diretto, come piace a noi, come è stato sin da subito l’imprinting dell’era Occhiuto. Siamo solo all’inizio, ma il buongiorno si vede dal mattino”. Lo ha detto la vicepresidente della Regione con delega anche all’Istruzione, Giusi Princi, al termine della riunione, da lei convocata, con tutte le amministrazioni provinciali calabresi e la Città Metropolitana di Reggio Calabria.

“La stagione della concertazione – è scritto in un comunicato – si è aperta con questo primo incontro, volto a discutere in merito al Piano della rete scolastica e alla programmazione dell’offerta formativa della Regione per l’anno scolastico. 2022/2023 .All’incontro svoltosi alla Cittadella regionale hanno partecipato i presidenti delle Province, un Consigliere della Città metropolitana di Reggio Calabria, la dirigente generale del dipartimento Istruzione, Formazione e Pari opportunità, Maria Francesca Gatto, la dirigente del settore Istruzione, Anna Perani.

Modalità e strategie di dimensionamento

“Con la riunione di oggi – continua la nota – la vicepresidenza ha inteso avviare le procedure atte ad individuare modalità e strategie di dimensionamento scolastico più efficaci rispetto alla situazione regionale calabrese e soprattutto alla luce delle deroghe che sono intervenute per l’anno scolastico 2021/2022 (che stanno per essere riconfermate nella prossima manovra finanziaria), relative all’attribuzione alle scuole di dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi.

Questa normativa, in deroga a quella generale, consente in queste annualità la riduzione dei parametri numerici per l’assegnazione dei dirigenti e Dsga, da minimo 600 alunni a 500, e da minimo 400 alunni a 300 per i comuni montani e/o con specificità linguistiche ovvero isole. Tale stato di precarietà e di incertezza normativa, a cui si aggiungono i tempi ristretti per la conclusione del procedimento ed il perdurare dell’emergenza epidemiologica, hanno portato i componenti del tavolo a condividere all’unanimità la sospensione del dimensionamento con riferimento alle operazioni sulle autonomie scolastiche per l’annualità 2022/2023″.

“Soppressione degli indirizzi inattivi”

Dopo una disamina dei criteri previsti dalle linee guida regionali per la programmazione dell’offerta normativa, il tavolo “ha condiviso l’opportunità di procedere alla soppressione degli indirizzi inattivi negli ultimi 3 anni sulla base dei dati forniti dall’Usr ed all’autorizzazione di nuovi indirizzi, purché coerenti e rispettosi dei predetti criteri. Considerati gli imminenti rinnovi dei Consigli provinciali e metropolitani – spiega il comunicato – si è stabilito che il 10 gennaio 2022 sarà il termine ultimo per la trasmissione della delibera di approvazione dei piani provinciali.

Rispetto al dimensionamento, di particolare ausilio saranno i dati rilevati dall’Osservatorio regionale per le politiche scolastiche e il diritto allo studio, che consentiranno di affrontare in maniera puntuale situazioni assai diversificate che si presentano sul territorio regionale. Osservatorio che verrà presentato a breve e che vedrà la Calabria tra le poche regioni all’avanguardia a dotarsi di uno strumento strategico per la pianificazione regionale”.

“Spirito unitario”

“Insieme al presidente Occhiuto – ha spiegato Princi – daremo presto nuovi impulsi alla programmazione scolastica attraverso l’emanazione di nuove Linee guida (‘Indirizzi regionali per la programmazione e la definizione del dimensionamento della rete scolastica e per la programmazione dell’offerta formativa’) che presto saranno sottoposte all’approvazione di tutta la Giunta regionale, ponendo così le basi per un dimensionamento e un’organizzazione dell’offerta formativa più aderente alla realtà territoriale calabrese.

L’Osservatorio regionale sulle politiche scolastiche e sul diritto allo studio prevedrà anche un coinvolgimento attivo degli Enti Locali, dell’Ufficio scolastico regionale e dei vari portatori d’interesse delle tematiche trattate, così come fortemente voluto dal Governatore – ha aggiunto in conclusione la vicepresidente -. Roberto Occhiuto ci ha chiesto di fare squadra con il Territorio, come è giusto che sia per un’Istituzione come la Nostra. E giornate positive come quella di oggi non fanno che accrescere questo spirito unitario di cui abbiamo ardentemente bisogno”.

© Riproduzione riservata.

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