Disastro sanità in Calabria, sit-in della Cgil a Vibo: guerra a tutto campo per difendere il diritto alla salute

Il consigliere regionale Raffaele Mammoliti: "Marcheremo stretto il presidente Occhiuto che dovrà darci conto sui gravi ritardi nella costruzione dei nuovi ospedali"

Sistema sanitario pubblico regionale in ginocchio. Non passa giorno che le forze politiche del gruppo di opposizione in consiglio regionale, i sindacati e gli stessi cittadini non facciano sentire la loro voce: sull’attuale condizione di degrado in cui si trovano i presidi ospedalieri; sulla mancanza di operatori sanitari e sulle interminabili liste di attesa che non si riesce ad abbattere nonostante i proclami della governance regionale.

“Alle promesse del commissario ad acta della Sanità Roberto Occhiuto, ormai, non crede più nessuno. La storia che racconta, andando in giro per la Calabria a sostenere questo o quel candidato del suo partito, lascia il tempo che trova. La realtà che i cittadini vivono sulla loro pelle è ben diversa da come viene descritta, soprattutto, per la mancanza di medici ed infermieri” racconta un militante del Partito democratico. Per questa grave carenza di personale in molte strutture ospedaliere regionale chiudono reparti di fondamentale importanza nell’erogazione delle cure a pazienti particolarmente fragili.

“Alle promesse del commissario ad acta della Sanità Roberto Occhiuto, ormai, non crede più nessuno. La storia che racconta, andando in giro per la Calabria a sostenere questo o quel candidato del suo partito, lascia il tempo che trova. La realtà che i cittadini vivono sulla loro pelle è ben diversa da come viene descritta, soprattutto, per la mancanza di medici ed infermieri” racconta un militante del Partito democratico. Per questa grave carenza di personale in molte strutture ospedaliere regionale chiudono reparti di fondamentale importanza nell’erogazione delle cure a pazienti particolarmente fragili.

Il reddito di dignità di Mammoliti e l’indifferenza dei boiari di Stato

Di fronte a questo disastro, a margine di un sit-in della Cgil davanti all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia a tutela del lavoro, abbiamo ascoltato il consigliere regionale ed ex numero uno della Cgil regionale Raffaele Mammoliti il quale è una delle poche voci nel panorama politico calabrese che difende a spada tratta il diritto alla salute delle classi sociali meno abbienti. L’esponente di punta del Partito democratico nei mesi scorsi, pensando agli ultimi della terra di Calabria aveva proposto il reddito di dignità che non è stato preso considerazione da tutti quei boiari di Stato che hanno la “pancia piena” potendo contare su ricchi patrimoni di famiglia e sugli stipendi da nababbo che ogni fine mese intascano dal loro ruolo di consiglieri regionali. Mammoliti, senza peli sulla lingua, non risparmia critiche a nessuno. Soprattutto al governatore regionale Occhiuto che – a suo giudizio – fino adesso ha fatto ben poco per risollevare il destino del Sistema sanitario pubblico calabrese. “Ma quale speranza abbiamo – ha sottolineato il consigliere regionale – se anche il Commissario dell’Asp di Vibo Valentia è precario? In città viene due volte la settimana per fare cosa?“.

La situazione non è molto diversa in altre province calabresi dove gli organici sono ridotti al lumicino per cui non si riesce a garantire un’adeguata medicina territoriale. Mammoliti, particolarmente sensibile ai problemi di natura socio-sanitaria assicura che l’azione del suo partito a difesa del diritto ad una sanità efficiente ed efficace, sarà costante. “Marcheremo stretto – ha aggiunto – il presidente Occhiuto che dovrà darci conto sui gravi ritardi che si stanno accumulando nella costruzione dei nuovi presidi ospedalieri della Calabria”. Nei giorni scorsi il Partito democratico vibonese aveva organizzato un altro sit-in davanti allo Jazzolino per segnalare la lentezza dei lavori del nuovo nosocomio in località “Cocari”.

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