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Discorso al megafono e Inno: dottoressa calabrese combatte così (VIDEO)

Commovente il video postato su Facebook da Sarah Barbuto, di Rombiolo, in provincia di Vibo Valentia, dottoressa a Sondrio.

Nell’ospedale Morelli di Sondalo fa un discorso con un megafono ai pazienti ricoverati con il Coronavirus ed alla fine lancia l’Inno di Mameli: “Tutta l’Italia è con noi”. “Sono giorni tristi e difficilissimi, – scrive la dottoressa – questo dannato COVID19 non molla per niente e se all’inizio essere positivi non era difficile ora lo è sempre di più, aumentano i malati e finiscono i posti, aumentano i morti, aumentano le famiglie che devo chiamare per dire che le cose stanno andando male per poi richiamarle e dire, dietro un telefono senza neanche una pacca sulla spalla, che é andata peggio, stiamo prendendo ogni giorno decisioni più difficili con un peso sul petto che ci porteremo per molto tempo, non andrà bene niente perché il virus passerà ma avremo ancora tanti morti da piangere e continuerò a sognarmi i campanelli dei ventilatori, i pazienti dispnoici, le corse contro il tempo e le scelte enormi.
In questi giorni difficili stavo per lasciarmi prendere dalla tristezza ma nella vita, quando le cose vanno male (anche peggio vista la situazione), fermarsi non serve ma anzi bisogna fare di più perché solo rendendo più leggero tutto le cose miglioreranno e questo lo spero per tutti i pazienti ma soprattutto per noi operatori sanitari che non ci meritavamo di dover prendere decisioni così terribili e di vedere questi scenari inenarrabili. Non importa, questo è il momento di essere FORTI, forse alla fine di questa esperienza potremo piangere anche noi tutte le cose di questi giorni, PER INTANTO #RESISTIAMO che alla fine #VINCIAMONOI”.

Sono giorni tristi e difficilissimi, questo dannato COVID19 non molla per niente e se all’inizio essere positivi non era difficile ora lo è sempre di più, aumentano i malati e finiscono i posti, aumentano i morti, aumentano le famiglie che devo chiamare per dire che le cose stanno andando male per poi richiamarle e dire, dietro un telefono senza neanche una pacca sulla spalla, che é andata peggio, stiamo prendendo ogni giorno decisioni più difficili con un peso sul petto che ci porteremo per molto tempo, non andrà bene niente perché il virus passerà ma avremo ancora tanti morti da piangere e continuerò a sognarmi i campanelli dei ventilatori, i pazienti dispnoici, le corse contro il tempo e le scelte enormi.In questi giorni difficili stavo per lasciarmi prendere dalla tristezza MA nella vita, quando le cose vanno male (anche peggio vista la situazione), fermarsi non serve ma anzi bisogna fare di più perchè solo rendendo più leggero tutto le cose miglioreranno e questo lo spero per tutti i pazienti ma soprattutto per noi operatori sanitari che non ci meritavamo di dover prendere decisioni così terribili e di vedere questi scenari inenarrabili. Non importa, questo è il momento di essere FORTI, forse alla fine di questa esperienza potremo piangere anche noi tutte le cose di questi giorni, PER INTANTO #RESISTIAMO che alla fine #VINCIAMONOIP.s. Un grandissimo ringraziamento ai pezzi di cuore che in questi giorni lavorano al mio fianco tra le difficoltà ma sempre forti perchè ci resteranno negli occhi i ricordi di questi giorni ma nel cuore la certezza che abbiamo fatto TUTTO TUTTO TUTTO quello che si poteva fare, anche se non sará bastato Chiara, Francesco, Beatrice, Patrizia, Roberto, Marco, Matteo, Noris, Fabio, Claudia, Denise, Katia, Marisa, Cristina, Bruna, Monica, Erika e tutti gli altri che non riesco a taggare❣️💪🏻P.p.s. Per chi si preoccupa per me: non ho lo scafandro perché sono in zona filtro

Pubblicato da Sarah Barbuto su Venerdì 20 marzo 2020

© Riproduzione riservata.

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