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Donne portavoce e concertazione dal basso su candidature, Irto e il Pd sfidano il centrodestra

“Noi abbiamo approvato un regolamento in direzione nazionale, in queste ore c’è un continuo confronto con le segreterie provinciali, ci saranno alcune direzioni provinciali che si riuniranno. Insomma, c’è una concertazione dal basso, sapendo però che abbiamo un perimetro della coalizione da costruire, ci saranno degli alleati e anche con quelli dovremo fare i conti nella scelta e nella distribuzione dei candidati”. Lo ha detto il segretario regionale del Pd, Nicola Irto, a margine di una conferenza stampa nella sede del partito a Lamezia Terme (Catanzaro), con riferimento alle prossime elezioni politiche.

“Democratici e progressisti”

“Stiamo costruendo adesso – spiega Irto – il perimetro di una coalizione di governo riformista e progressista, faremo una lista – quella del Pd – che si chiamerà ‘Democratici e Progressisti’, che è una lista innovativa e lega insieme anche altre esperienze politiche. Faremo alleanze con altri partiti. Insomma la nostra offerta politica sarà un’offerta che vuole guardare al Paese reale, vuole impegnarsi a dare uno stipendio in più agli italiani e vuole lavorare per il riscatto del Mezzogiorno e della Calabria, e – spiega il segretario regionale del Pd – solo il Pd può assumersi questa responsabilità, solo il centrosinistra può farlo, e non i populisti e i sovranisti di destra”.

Le portavoci provinciali

Nicola Irto ha quindi presentato le cinque portavoci provinciali della Conferenza delle Donne democratiche: si tratta di Lidia Vescio (Catanzaro), Simona Colotta (Cosenza), Alba Amato (Crotone), Barbara Panetta (Reggio Calabria), Vladimira Pugliese (Vibo Valentia). Irto, affiancato dalla portavoce regionale delle Donne democratiche, Teresa Esposito., ha poi aggiunto: “Il Pd Calabria dimostra che si sta riorganizzando e che fa della parità di genere non un assillo da slogan ma nei fatti, creando anche una classe dirigente di donne impegnate che possano contribuire al programma e al rinnovamento e alla rigenerazione del Pd in Calabria. In Calabria – ha proseguito il segretario regionale del Pd – c’è un valore di proposta politica ancora più importante: le portavoci saranno parte centrale per processo di riorganizzazione del Pd regionale, la conferenza delle donne dovrà recitare un ruolo di primo piano anche nella campagna elettorale. Ci sono poi qui battaglie culturali e sociali molto più ampie di quelle che attendono le loro colleghe in Italia, perché in Calabria ci sono arretratezza, ci sono diversi problemi, in Calabria è tutto più difficile”.

“Aumento stipendi manager? Una vergogna”

“Esprimo solidarietà a tutti i medici e paramedici, Oss e infermieri, donne e uomini, che ieri hanno visto la destra, alla Regione Calabria, aumentare gli stipendi dei manager senza dare un euro in più agli infermieri che buttano sangue negli ospedali e nei reparti calabresi”. A dirlo, nel corso di una conferenza stampa Lamezia Terme (Catanzaro), il segretario regionale del Pd Calabria, Nicola Irto, con riferimento alla legge approvata ieri, su proposta della maggioranza di centrodestra, dal Consiglio regionale che aumenta gli stipendi dei direttori generali delle azinede sanitarie. “Su questo – ha proseguito Irto – chiedo di iniziare a raccontare il dramma e la vergogna di Occhiuto e del centrodestra, che aumentano gli stipendi degli apicali, senza andare a valutare i risultati, che mi sembra siano pessimi per come detto da tutti, e non si dà un euro in più a chi, donne e uomini, fa straordinari, a chi tiene aperti i reparti, e con i fondi Covid mai arrivati”. “Su questo – ha concluso il segretario regionale del Pd Calabria – serve una battaglia politica collettiva che non deve fare solo il segretario regionale ma tutto il Partito democratico in tutte le sue articolazioni”.

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