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“Dopo 16 anni centro storico Catanzaro è sempre chiuso per ferie”

“Le malinconiche foto postate in queste ore su facebook dai pochi imprenditori che hanno avuto il coraggio di investire nel centro storico (l’ultimo in ordine di tempo parla di “città più triste d’Italia”) ci inducono a fare più di una riflessione sul totale fallimento di strategia del sindaco Abramo e della sua zoppicante giunta”.
Lo scrive in una nota il consigliere comunale di Fare per Catanzaro, Cristina Rotundo.
“Le facciamo, queste riflessioni, alla vigilia dell’inversione di marcia su corso Mazzini, un’operazione costosissima e sulla cui riuscita non crede nemmeno lo stesso Abramo che in una trasmissione televisiva ha confessato che non risolverà nulla. Ma se questo è il pensiero di Abramo, perché allora ha dato il via libera ad un’operazione da lui stesso considerata inutile ? Forse per compiacere ad un gruppo politico della sua maggioranza che ne ha fortemente caldeggiato la progettazione?
In linea di massima, ma più per una questione sentimentale, non siamo contrari all’inversione del senso di marcia. Abbiamo più di un fondato dubbio che questo risolverà i problemi di un centro storico che è stato desertificato per le scelte compiute negli ultimi ventidue anni (tutti governati, salvo una parentesi, dallo stesso Abramo) che hanno privato il centro delle sue funzioni.
Una considerazione va fatta sulla scelta strategica dell’Amministrazione. Mentre in tutto il mondo civile, si punta ad allargare le isole pedonali e quindi sulla qualità della vita e dell’ambiente, a Catanzaro – unico esempio sul pianeta – si punta a riempire di automobili il centro storico.
Sappiamo già cosa dirà il sindaco Abramo. E’ solo una soluzione temporanea, tra qualche anno avremo la metropolitana, aggiusteremo il parcheggio del Politeama, tra poco riapriremo la funicolare. Parole, parole, parole.
Ma proprio la funicolare sarà la principale “vittima” dell’inversione di marcia di corso Mazzini perché questa soluzione impedirà alle navette di percorrere con celerità il percorso sud-nord del centro storico, facendo venire meno l’utilità di prendere questo mezzo. E poi, se tutta l’operazione ruota sull’aumento delle automobili, che convenienza potrà avere un cittadino ad usare la funicolare ? Non voglio fare previsioni allarmistiche, ma credo che la funicolare dopo l’inversione del corso registrerà numeri da prefisso telefonico, anche perché la lunga chiusura ha già scoraggiato quelle poche decine di persone che la usavano.
Abramo “imbroglia” la città, facendo passare qualche serata un po’ più movimentata sotto Natale, periodo in cui perfino i paesini della Sila registrano attività, per una “svolta”. Il deserto che annienta la città dal 6 gennaio in poi dovrebbe fare arrossire di vergogna tutti gli assessori del governo cittadino.
Il corso deve essere vivo ogni giorno e in ogni ora del giorno. Ci sono esempi, ad un’ora di auto da Catanzaro, che meriterebbero di essere presi in considerazione.
Anche sugli eventi – conclude Rotundo – si registra un fallimento impietoso. Catanzaro continua a puntare su eventi “interni”, magari anche validi e realizzati solo grazie a privati amanti del centro storico, come il Carnevale in Villa, ma che non attraggono uno, dicasi uno, visitatore esterno. Quando nella stessa regione Calabria, a Castrovillari, per un Carnevale storicizzato si arriva a superare le 70.000 presenze.
Non ci siamo proprio! Un centro storico “chiuso per ferie”, dove sono chiuse le gallerie del San Giovanni, dov’è chiusa la Questura, dov’è chiuso il Duomo, dov’è chiusa la stessa aula consiliare, dove sono chiuse la Funicolare e i parcheggi”.
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