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Doppio furto nei supermercati di Corigliano-Rossano, due arresti

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rossano hanno arrestato per il reato di furto aggravato due soggetti cirotani, A. N., 52 anni, e P. M., 55 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Il provvedimento è scattato a seguito di serrate ricerche svolte dai militari. Nel primo pomeriggio di ieri, con una telefonata al 112 veniva segnalato un furto all’interno del supermercato “Maxi Contè” ubicato nel centro abitato rossanese. I carabinieri giunti sul posto, raccoglievano le prime informazioni, dalle quali si evinceva che poco prima due soggetti a volto scoperto, dopo aver trafugato alcune bottiglie di superalcolici si erano allontanati a bordo di un autocarro: l’immediatezza delle ricerche consentiva ad una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile di intercettare lungo la strada statale 106, in località Fossa – direzione sud, il veicolo segnalato con i due soggetti a bordo, i quali dopo essere stati fermati e controllati, venivano trovati in possesso della refurtiva poco prima asportata, nonché altri generi alimentari, accessori ed abbigliamento dei quali i coinvolti non erano in grado di fornire spiegazioni in merito alla provenienza.

Accompagnati negli Uffici della Compagnia di Rossano, i militari acclaravano che la merce rinvenuta nella disponibilità dei due malfattori era stata trafugata da altri esercizi commerciali nella medesima mattinata, in particolare presso alcuni negozi del centro commerciale “I Portali”, nonché in altri supermercati sia dell’area coriglianese sia dell’area rossanese. Il valore complessivo della merce depredata si aggirava intorno ai 1.000 euro. Le attività investigative, condotte tramite l’escussione di persone informate sui fatti nonché l’analisi delle registrazioni degli impianti di videosorveglianza, permettevano la ricostruzione dei fatti, all’esito della quale i due malfattori venivano deferiti in stato di arresto alla competente Autorità Giudiziaria, la quale disponeva che gli stessi fossero sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, in attesa dell’udienza. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita agli aventi diritto.

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