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Dpcm Natale, Conte: “Indice Rt scende, ma non ci saranno tombolate”

“Stiamo lavorando e abbiamo sempre lavorato con un grande senso di responsabilità. Ci basiamo su un metodo scientifico per le nostre scelte politiche e operiamo in totale trasparenza”. Giuseppe Conte torna in tv, nel programma di La7 “Otto e mezzo” per parlare della seconda ondata di Coronavirus in Italia.

La prima ondata

“Siamo stati in grado di far scendere la curva velocemente durante la prima ondata e contenere i danni. Tempi rapidi che tutti ci hanno riconosciuto. Abbiamo continuato ad approvare protocolli durante l’estate e non siamo mai usciti dalla stato emergenziale, da me prorogato anche a luglio. Era impossibile continuare con le restrizioni della prima ondata in estate, non dopo quello che avevano passato gli italiani. Dovevamo allentare le misure, lo abbiamo fatto ma sempre continuando a lavorare”.

Dpcm Natale e indice Rt

E’ il 3 dicembre la data indicata per l’entrata in vigore del nuovo Dpmc al quale sta lavorando il governo e che riguarderà le vacanze di Natale. “Nelle ultime due settimane – ha detto Conte – l’indice Rt è sceso da 1,72  a 1,2 e speriamo che scenda ancora. Questo vuol dire che le nuove restrizioni funzionano. Ma lo diciamo sempre con la massima prudenza. Riusciamo a fare anche 200mila tamponi al giorni con relativi 25mila tracciamenti. Speriamo che per gli inizi di dicembre non ci siano più zone rosse ma solo gialle e arancioni. Ci saranno nel periodo natalizio sicuramente restrizioni mirate, Siamo ancora nel pieno della seconda ondata e non possiamo permetterci errori. Non sarà un Natale di festeggiamenti in grande”. “Non possiamo entrare nelle case degli italiani ma raccomandiamo cene intime, no alle tombolate e alle feste. Indichiamo non più di 6 persone”. Apertura in vista anche per lo shopping: “Stiamo lavorando a una apertura prolungata dei negozi per permettere uno shopping dilatato ed evitare assembramenti”.

Le piste da sci

“Il problema – spiega il premier – non sono i protocolli da applicare sulle piste da sci, perché potrebbero essere applicati alla lettera. Il problema è il contorno, tutto quello viaggia insieme alle stazioni sciistiche. Stiamo lavorano a un coordinamento con l’Europa, il problema non è solo italiano. Si potrebbe andare a sciare all’estero e poi rientrare in Italia col virus, ecco perché serve necessariamente un accordo europeo, sulle limitazioni delle attività”. Alla domanda secca il premier non ha dubbi: “Al momento è no alle vacanze sulla neve”

Il vaccino anticovid

“Non sarà obbligatorio – afferma Conte –  ma lo raccomandiamo. E’ una scelta troppo forte renderlo obbligatorio. Io lo farò, ma avranno precedenza le fasce più deboli e spero che già da fine gennaio sia disponibile”.

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