Dubbi sui lavori al giardino botanico ‘Santicelli’, associazioni del Golfo di Squillace chiedono spiegazioni (VIDEO-FOTO)

L'intervento, spiegano le associazioni, "oltre a essere non giustificato da reali esigenze, ha danneggiato sotto vari profili il territorio"

I lavori effettuati nell’area del Giardino botanico Santicelli, in posizione strategica sul Golfo di Squillace, non convincono. Ad avanzare dubbi sono le associazioni Italia Nostra Soverato-Guardavalle, Kalibreria, Movimento Terra e Libertà Calabria, e Codacons, che hanno chiesto attraverso un esposto alla Procura della Repubblica di Catanzaro, l’immediato intervento degli Enti interessati per accertare: la conformità urbanistica del progetto; l’esistenza di tutte le autorizzazioni necessarie ai fini degli sbancamenti, dei tagli degli alberi e della installazione dei gabbioni in pietra, con particolare attenzione per quanto
riguarda il muro in gabbioni di oltre cinque metri e la sua stabilità; eventuali distruzioni o dispersione di resti archeologici.
Un intervento che, spiegano le associazioni, “oltre ad essere non giustificato da reali obiettive esigenze, l’intervento ha danneggiato sotto vari profili il territorio, in primis dal punto di vista ambientale della tutela dell’habitat naturale protetto e, in secondo luogo per aver destinato un’area pubblica a beneficio di privati”.

Il Giardino botanico

Il Giardino botanico

L’area, ricordano le associazioni, è stata acquisita dal Comune di Soverato nell’anno 1984 per strapparla all’espansione edilizia e realizzare un Parco. La superficie inglobava al suo interno anche un presidio di fanteria e una batteria antinave e antiaerea con quattro postazioni attive dal 1940 al 1943.
In quel frangente, fu eseguita la piantumazione di circa 1000 specie di piante tipiche della macchia mediterranea ionica e di molte piante esotiche e con la realizzazione di sentieri, palizzate e cartellonistica abbinata a ogni pianta.
“Il Giardino botanico ‘Santicelli’ – ricordano ancora le associazioni – ricade in zona vincolata dalla Soprintendenza ABAP per tutela dei caratteri ambientali del territorio costiero e in piccola parte è attenzionata dal PAI come soggetta a rischio alluvioni.
Essendo infine il luogo interessato un’area pubblica che ricade in zona F3 del PRG vigente e sottoposta a vincoli paesaggistici e idrogeologici, che non consentono interventi se non per la manutenzione del verde pubblico. Di recente, però, il parco è stato investito da lavori di sbancamento eseguiti con mezzi meccanici e con enorme apporto di materiale di risulta variando lo stato dei luoghi e la destinazione d’uso”.

I dubbi sui lavori

Ciò che ha messo in allarme le associazioni riguarda innanzitutto il fatto che, all’esterno del giardino “non vi è all’esterno alcun cartello di cantiere e quello posto all’interno riporta pochissime informazioni”.
Durante l’esecuzione dei lavori, inoltre, “il cantiere non è mai stato messo in sicurezza e il Giardino Botanico è sempre stato aperto e fruibile dai visitatori, con conseguenti rischi per la loro sicurezza. Solo in seguito alle proteste di alcuni cittadini, il giorno 23 marzo 2024 l’area è stato chiusa al pubblico”.
I lavori, hanno inoltre precisato le associazioni, “hanno interessato una vasta area del parco; è stata inoltre realizzata una strada di ingresso con annesso un muro in gabbioni di pietra alto oltre cinque metri e posizionato nell’alveo di un canale dove confluiscono le acque piovane dei terreni sovrastanti. Oltre agli sbancamenti ed i terrazzamenti vi è l’apporto di materiale cementizio prefabbricato distribuito su una vasta area dello stesso Giardino botanico”.
E dal punto di vista più strettamente naturalistico, invece, ciò che perplime è che siano stati “tagliati e asportati numerosi alberi e siepi insistenti nella zona interessata dai lavori procurando danni anche alla avifauna selvatica nel periodo della nidificazione”. E, infine, “non vi è stata impiegata la vigilanza archeologica obbligatoria, prevista dalle normative vigenti per le Opere pubbliche e per le aree a rischio archeologico”.

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
L'appuntamento è per domenica 16 giugno e al centro dell'iniziativa ci sarà la terza età. Il titolo è già tutto un programma: "Siamo tutti anziani"
Secondo quanto raccontato da "Basta vittime sulla statale 106": il conducente della vettura sbalzato fuori dall'abitacolo e incastrato nel guardrail
Ci sono anche due deputati calabresi tra i parlamentari sanzionati dall'ufficio di presidenza della Camera dei deputati
Soddisfazione da parte del presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto: "Ma non basta, la mobilitazione continua"
l'inviato
Centinaia di chilometri di arenile ubicati a ridosso della statale 18 invasi da erbacce, rifiuti e liquami fognari
L'Intervista
Il testo licenziato dal Senato - spiega il governatore della Calabria al Corriere della Sera - è un buon testo, ma deve essere migliorato”
I messaggi social con la firma delle “Brigate Rosse” diretti a due cosiddetti "diarchi fascisti": "Siete condannati a morte"
La Cgil incalza di fronte all'ennesimo episodio "Bisogna prendere provvedimenti drastici e urgenti affinché i colleghi vengano tutelati"
Accolte le istanze dei difensori del 31enne, di Spadola. Il Tribunale di Messina ha ritenuto inammissibile la richiesta della Dda
Accusati in concorso tra di loro di peculato, erano stati arrestati nell'ambito di un'inchiesta della Guardia di finanza. Accolte le le richieste della difesa
RUBRICHE

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved