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Due gol nei dieci minuti finali e l’Ascoli ribalta la Reggina: clamoroso epilogo al ‘Del Duca’

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di Antonio Battaglia – Dopo aver dominato per larghi tratti della gara, dopo aver macinato occasioni su occasioni e concesso pochissimo agli avversari. Al “Del Duca” arriva una beffa incredibile per la Reggina, che non riesce a dar seguito alla striscia di due vittorie consecutive rimediando una sconfitta per mano dell’Ascoli. I bianconeri soffrono l’imponente mole di gioco degli amaranto e non riescono quasi mai ad affacciarsi dalle parti di Guarna, poi Sottil cambia assetto e viene ripagato con la complicità di una Reggina ingenua e approssimativa nei minuti finali. Una sconfitta in rimonta clamorosa, che ridimensiona drasticamente l’entusiasmo in casa amaranto.

Primo tempo

In avvio di gara è la Reggina a provarci subito con grande determinazione. Il primo brivido lo crea al minuto 6 con una conclusione in area di Situm che, complice una deviazione, finisce sopra la traversa. Al quarto d’ora, Leali viene chiamato alla respinta in tuffo su un gran destro dalla distanza di Bianchi. Alla terza occasione, gli amaranto passano in vantaggio: traversone di Del Prato, Brosco e Quaranta non arrivano sul pallone e Liotti sorprende Tofanari infilando di controbalzo alle spalle di Leali.

Gli uomini di Baroni giocano bene, spesso di prima e in velocità, e costringono l’Ascoli a buttare parecchi palloni in avanti per evitare le fulminee ripartenze avversarie. Alla mezzora, è ancora Liotti a sfiorare il pari con un destro dal limite che chiama Leali alla parata in tuffo. Gli ospiti occupano stabilmente la metà campo degli avversari, che quasi mai riescono ad affacciarsi nella trequarti amaranto. 

Secondo tempo

Baroni manda in campo De Rose in luogo di Crisetig, il collega avversario risponde con gli ingressi di Kragl e Cangiano. Il primo squillo lo creano i padroni di casa con una conclusione dal limite di Sabiri che termina di poco a lato. L’Ascoli manovra il pallone alla ricerca di spazi in avanti, ma la retroguardia amaranto non concede davvero nulla. Al 62’ è Bajic a provarci con una conclusione che finisce all’esterno della rete.

I bianconeri provano a schiacciare la squadra di Baroni, che manda in campo Bellomo e Denis nel tentativo di chiuderla. Il colpo basso, però, arriva improvvisamente al minuto 82, con l’unico tiro in porta dei bianconeri: tocco di Pierini per Cangiano, che resiste a Cionek e infila un colpevole Guarna sul primo palo. La Reggina comincia a traballare, l’Ascoli cavalca l’onda dell’entusiasmo e in pieno recupero passa clamorosamente il vantaggio: tocco di Quaranta per Kragl, che dai venti metri lascia partire un missile dritto in porta. Guarna tocca, ma non basta e gli amaranto rimediano così una sconfitta clamorosa.

 

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Antonio Battaglia
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