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Economia, Finanza e Cultura: un successo la due-giorni coi professionisti del settore (VIDEO)

di Mirko Monterosso – “La cultura non va mai in vacanza, è sinonimo di crescita e sviluppo economico. La cultura è economia, i paesi che hanno un livello di cultura maggiore sono quelli che hanno un livello più alto di Pil e occupazione. La cultura significa proattività, capacità di leadership sul mercato”. Queste le parole raggianti e colme di entusiasmo di Fabio Piluso, professore dell’Università della Calabria, durante il primo dei due convegni (Investire sul Futuro dei nostri Figli – Quali scelte economiche e strutturali?) – sostenuti da Calabria 7 e tenutisi 18 e 19 agosto rispettivamente al ristorante Tipanan di Catanzaro e al Museo del Mare di Caminia – sul ruolo e l’importanza di economia, cultura e comunicazione nella vita di ognuno e del Paese. “Stasera – aggiunge Piluso – abbiamo voluto unire la cultura in senso alto ma anche la praticità di uomini che mettono sul campo con grande enfasi e abnegazione quelli che sono i dettami culturali”.

“Un Piano Marshall dei giorni nostri”

“Per il futuro dei nostri figli – incalza il professore dell’Unical – le scelte strategiche sono fondamentali oggi più che mai. Noi abbiamo una grande opportunità, abbiamo un vero e proprio Piano Marshall dei giorni nostri, tantissime risorse che provengono dalla Comunità europea che vanno da una parte investiti in quelli che sono gli assi strategici come la digitalizzazione, dall’altro lato alla sostenibilità, alla green economy, ad un mondo dove l’economia sia circolare e più sostenibile”, conclude Piluso.

Davide Giacalone, giornalista e direttore de La Ragione, afferma che “il ruolo dello Stato per cercare di costruire un futuro per i più giovani è prima di tutto nella scuola che non è che deve essere solo a disposizione di tutti ma deve essere formativa e selettiva, più dura. L’altro ruolo che deve svolgere lo Stato è l’assicurazione della legalità nel nostro Mezzogiorno, che oggi non svolge nel miglior modo. Diffondere la consapevolezza di cosa è importante nel futuro dei giovani che sono una minoranza ma hanno in mano il futuro del Paese.

“Investire su trasporti e comunicazione”

“Oggi, con l’opportunità del Piano Nazionale di Residenza che i fondi europei hanno attivato siamo di fronte ad una discreta occasione che non possiamo far fallire. Ci sono le opportunità per potere investire bene questi soldi e ciò potrebbe forse determinare per la prima volta la condizione attraverso cui uno sviluppo infrastrutturale mirato all’efficienza di trasporto e comunicazione possa accorciare le distanze in Italia e avvicinare la Calabria al resto d’Europa”. Così Marcello Sorrentino, AD Fincantieri Infrastrutture.

Abramo: “Supportiamo i giovani nel fare impresa”

Al termine del convegno intervento del sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, in merito al futuro dei giovani, della politica locale e non. “Partiamo un po’ svantaggiati rispetto a quella che è l’organizzazione della politica nella nostra regione e, di conseguenza, avranno difficoltà enormi i giovani. Oggi, in un momento di grande crisi, è difficile riuscire ad aprire un’azienda. Dobbiamo aiutare e accompagnare i ragazzi facendo partire un sistema produttivo basato su un programma stilato da gente esperta e da professionisti del settore. Solo avendo un progetto del genere – dichiara il primo cittadino – si ha l’idea molto chiara di come proseguire nei prossimi cinque anni per chi sarà eletto a Presidente della Regione Calabria. Altrimenti ritorneremo, come sempre, a gestire semplicemente l’ordinario”.

Sul sistema formativo il primo cittadino dichiara che “andrebbe modificato poiché i giovani sono poco interessati alle materie tradizionali. Hanno bisogno – conclude Abramo – di stimoli nuovi, il sistema dell’istruzione dovrebbe essere cambiato facendo conoscere ai giovani la materia economica, i rapporti con l’Europa, in modo tale che, una volta usciti dall’università, siano già pronti per entrare nel mondo delle imprese. Accompagnandoli perchè l’occupazione la si crea solo attraverso l’impresa”.

“Classe dirigente e burocrazia non aiutano”

Prima dell’evento l’intervento del promoter del convegno Manuel Corasaniti che – insieme ad Aldo Riccio e Mirko Monterosso – ha dato vita a una due-giorni tra economia, finanza e cultura con la presenza di relatori tra i più grandi professionisti dei rispettivi settori. “Questo convegno nasce a maggio insieme alla collaborazione del professore Piluso e alla struttura Tipanan-Miraya con la famiglia Rotundo che ci ha supportato dall’inizio alla fine. Nasce soprattutto per la voglia di dare ai giovani una nuova possibilità, ovvero la cultura. Questo è un progetto che non nasce oggi e non si fermerà oggi, andrà avanti. Vogliamo portare cultura e formazione nelle case dei giovani per chi, come me, sta concludendo gli studi, ha voglia di fare e rimanere nella propria terra.

In Calabria purtroppo le prospettive sono incerte. Come hanno detto i nostri relatori i tempi della burocrazia sono lunghissimi per chi vuole fare attività e per chi, come noi giovani, vuole cercare di creare qualcosa. La burocrazia è un ostacolo insormontabile e la classe dirigente che si accomoda non rende le cose migliori. Speriamo ci possa essere un ricambio generazionale e che ci sia una nuova possibilità per i giovani e soprattutto che il futuro appartenga a noi e che si riesca, insieme alla vecchia classe dirigente, a creare un trait dunion che possa portare al riscatto Catanzaro e la Calabria intera.

“Manca la voglia di lavorare”

Mirea Rotundo, giovane imprenditrice e titolare del Tipanan Restaurant – la struttura che ha ospitato il primo dei due convegni – si concentra sulla nuova mole. “Avverto la mancanza di voglia di lavorare, l’assenza di una forza interiore che spinga le persone a motivarsi, formarsi e diventare competenti nel proprio settore. Dal punto di vista lavorativo è molto difficile trovare personale che abbia voglia di imparare, in quanto spesso ci sono delle agevolazioni. Manca la voglia di crescere e portare avanti il nostro territorio. Io mi impegnerò – conclude Rotundo – e chi vorrà seguirmi troverà tanto lavoro da fare”.

Presenti alla tavola rotonda del primo convegno anche Klaus Algieri, presidente Unioncamere Calabria, vicepresidente Unioncamere Nazionale, Vittorio Lombardi, avvocato, Ludovico Abenavoli, docente di Gastroenterologia Umg, Aldo Costa, presidente Accademia Belle Arti Catanzaro
Ha moderato l’evento Fabio Piluso, professore dell’Università della Calabria.

I due eventi – sostenuti da Calabria 7 e in collaborazione con l’Università Magna Graecia, l’Università della Calabria, le associazioni “Art Calabria“, Dialogo Aps”, “Minds Wide Open”, “Think Digital”, “Eureka” e “Tutor App” -, completatosi col convegno “Economia e Sostenibilità – Quali prospettive?” tenutosi giovedì 19 agosto al Museo del Mare di Caminia, faranno da test e serviranno a capire quanto realmente la Città di Catanzaro sia interessata e pronta ad affrontare un percorso di crescita e di rivoluzione culturale, di cui la stessa ha fortemente bisogno. Presenti alla tavola rotonda del secondo convegno Angelo Buscema, giudice costituzionale, già presidente della Corte dei Conti, Daniele Rossi, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Salvatore Curcio, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, Davide Giacalone, giornalista e direttore “La Ragione“, Marco Letizi, advisor delle Nazioni Unite, della Commissione Europea e del Consiglio d’Europa, Vittorio Lombardi, avvocato, Fabio Piluso, professore Università della Calabria, Marcello Sorrentino, AD Fincantieri Infrastrutture. Convegno moderato dal giornalista Pietro Melia.

(Foto di Marco Durante)

© Riproduzione riservata.

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