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Effetti Covid sull’economia reale, viaggio tra le attività – Parte 2 (VIDEO)

tommaso magna

di Giovanni Bevacqua – Gli effetti della pandemia sono tangibili e rischiano di mettere in ginocchio tutto il sistema economico. Ma se in molti evidenziano le caratteristiche di una crisi che può portare al collasso della propria attività, non manca chi – anche in questa fase senza precedenti – è riuscito a tirare fuori il meglio di sé e andare contro corrente. Continua il giro di Calabria7 tra le attività economiche della regione, questa volta concentrandosi su esercizi commerciali e vendita di beni non di prima necessità.

“Col passare dei giorni le vendite si sono quasi azzerate” commenta il titolare di un negozio di abbigliamento, sottolineando come il problema non sia “soltanto economico ma anche psicologico”. In molti hanno paura e non riescono a tornare ai ritmi a cui erano abituati prima di questa pandemia. “Che ha creato non poche difficoltà – ci raccontano in gioielleria – soprattutto nella fase iniziale di riapertura. È stata una riapertura molto molto lenta. Ma ormai sappiamo tutti come comportarci e come reagire”. “L’inizio – continuano – è stato drammatico, davvero disastroso però poco alla volta gli acquisti si sono sbloccati permettendoci di ritornare, anche se lentamente, a una pseudo normalità”. 

Ma non tutti hanno vissuto la ripresa allo stesso modo. “Le cose stanno andando male” spiega la titolare di una cartolibreria. “Non abbiamo molto aspettative – prosegue – perché in molti hanno paura. E come se non bastasse l’incertezza sulla riaperture delle scuole ha bloccato l’acquisto di libri e materiale per la scuola”.

Ma c’è sempre chi riesce ad emergere nei periodi più difficili. Come le librerie: “Il mercato ha dato dei segnali positivi. E subito dopo il lockdown abbiamo iniziato a registrare una buona ripresa. Bisogna dire che il nostro settore è stato in grado di distinguersi, resistendo molto bene all’impatto del coronavirus”.

E ci sono quei settori che qualcuno potrebbe arrivare a definire intoccabili. “L’informatica è uno di quelli che non perde mai un colpo” ci raccontano. Anche se non sono mancate le difficoltà, non durante la pandemia italiana, ma nell’esplosione cinese. “È stato difficile recuperare i dispositivi – continuano – perché con la Cina che si ferma, nel nostro settore si ferma tutto il mercato”.

Ma il settore più colpito è senza dubbio quello del turismo, in modo particolare quello delle agenzie viaggi. “Siamo stati tagliati fuori dalla gestione del Bonus Vacanza – spiegano – per cui le pratiche di soggiorni e villeggiature sono state molte di meno rispetto al passato. Le uniche prenotazioni effettuate sono state dei cambi data, quindi prenotazioni per quest’anno rinviate all’anno successivo. Al massimo abbiamo avuto nuove prenotazioni ma sempre per il 2021: principalmente piccole pratiche con destinazione Italia, in particolare la Sardegna”.

© Riproduzione riservata.

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