Elena Del Pozzo è stata uccisa dalla madre, trovato il cadavere della piccola

Proseguono le indagini dei Carabinieri locali per fare maggiore chiarezza sulla tragedia
Elena Del Pozzo

AGGIORNAMENTO È stata la madre. La piccola Elena, che nel racconto della donna sarebbe stata rapita da un commando di uomini armati, è stata in realtà uccisa da chi le aveva dato la vita. La confessione è arrivata ventiquattrore dopo il sequestro che non è mai avvenuto. È stata la donna a indicare dove trovare il corpo, che si trovava in un campo incolto su via Turati, a Mascalucia (Ct). La madre abita in via Euclide che è il proseguimento di via Turati. Dal luogo del ritrovamento alla casa della donna ci sono circa 200 metri.

Il ritrovamento

Il ritrovamento

E’ stato trovato il cadavere di Elena Del Pozzo, la bambina di cinque anni rapita ieri a Tremestieri etneo – comune in provincia di Catania. I carabinieri del Comando provinciale della provincia siciliana si stanno recando sul posto. E’ stata la madre a fare trovare il corpo della figlia. La donna è uscita poco fa dalla sua casa di Mascalucia, con la sua auto, accompagnata dai militari dell’Arma. Nella notte gli inquirenti avevano sentito a lungo tutti i parenti, compresi zii e nonni della piccola Elena.

Si indaga sul passato della famiglia

Il padre della bambina in passato, come riporta Leggo, è stato denunciato per spaccio di sostanze stupefacenti e indagato anche per una rapina. Reato, quest’ultimo, da cui è stato poi assolto per “non avere commesso il fatto”. La giovane coppia, poco più che ventenne, ha avuto dei dissidi personali, non apparentemente gravi, tanto che i due vivrebbero in case separate. Si sarebbero trasferiti a Mascalucia da qualche anno e, per tale motivazione, non sarebbero molto conosciuti in paese i familiari della piccola Elena Del Pozzo, la bimba rapita da tre uomini incappucciati che l’avrebbero sottratta alla madre nei pressi dell’asilo. Proseguono le indagini dei Carabinieri locali per fare maggiore chiarezza sulla dolorosa tragedia. I militari stanno lavorando per capire in quale punto esatto si trova il cadavere, probabilmente seppellito nelle scorse ore.

Lo ‘strano’ sequestro

Tutto inizia nel primo pomeriggio di ieri, lunedì 13 giugno, quando alcuni vicini di casa pubblicano la foto di Elena sui social: “Ragazzi, abbiamo bisogno del vostro aiuto, oggi pomeriggio alle tre hanno rapito una bambina che a luglio compie cinque anni. Sono stati tre uomini incappucciati, l’hanno portata via in zona Tremestieri. Vi prego condividete il più possibile, dobbiamo riportarla a casa”. I sequestratori, come riportato dal sito Today, avrebbero bloccato l’auto su cui c’erano madre e figlia, “aperto gli sportelli e tirato fuori la bambina”. Questa la ricostruzione della donna ascoltata dai Carabinieri.

Le parole del sindaco

”Sono ore di grande ansia per la nostra comunità e sono personalmente sconvolto da questa notizia”, aveva commentato il sindaco di Mascalucia, Enzo Magra. ”Personalmente – aveva concluso il primo cittadino – mi sono messo a disposizione per aiutare le ricerche anche tramite la Protezione civile e i volontari. Ma mi è stato riferito che non si tratta di smarrimento o fuga bensì, probabilmente, di dinamiche familiari”.

(Fonte foto: CataniaToday)

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
Sedici tunisini sono stati bloccati mentre con una barca di legno di 6 metri stavano facendo rotta verso l'isola
Il presidente in carica vince al secondo turno contro il candidato dell'opposizione Kemal Kilicdaroglu
Lo rende noto il sindacato Uilpa, dopo una lunga mediazione da parte dei colleghi, l'agente è stato liberato
I carabinieri hanno trovato sul posto e sequestrato il coltello presumibilmente usato per il ferimento
Sembrerebbe trattarsi di un "tracciante", ovvero un liquido che viene immesso in caso di una perdita di acqua
"È passato un anno esatto da quando il Comune di Cosenza ha emesso delle ordinanze per inagibilità e urgente messa in sicurezza/demolizione"
Il senatore Rapani: "Avrei preferito l'avvio dei lavori di bonifica per la messa in sicurezza dell’impianto di rifiuti pericolosi"
Alle 3.30 fiamme altissime sono divampate all’interno di tre cabine, pare scatenatesi da un balcone di queste ultime
Il piccolo di 4 anni, in fin di vita per un tumore, aveva bisogno del test per il trasferimento in ospedale. Accusati di tentato omicidio
I partecipanti alla ricerca con un livello complessivo di attività più elevato avevano una maggiore tolleranza al dolore
RUBRICHE

Calabria7 utilizza cookie, suoi e di terze parti, per offrirti il miglior servizio possibile, misurare il coinvolgimento degli utenti e offrire contenuti mirati.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2023 © All rights reserved