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Elezioni, la pandemia “obbliga” al rinvio del voto nei Comuni sciolti per mafia

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Vista la situazione di emergenza epidemiologica per il 2020 si applica, “in via eccezionale”, il differimento “delle elezioni dei comuni i cui organi sono stati sciolti” per infiltrazione mafiosa. Lo prevede la bozza del Dl ristori, appena approvato dal Consiglio dei ministri. Nello specifico, si legge, che “le elezioni dei comuni i cui organi sono stati sciolti ai sensi dell’articolo 143 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, numero 267, già indette per le date del 22 e 23 novembre 2020, sono rinviate e si svolgono contestualmente al turno ordinario di elezioni comunali del primo semestre 2021, mediante l’integrale rinnovo del procedimento di presentazione di tutte le liste e candidature a sindaco e a consigliere comunale. Inoltre, limitatamente all’anno 2020, in caso di rinnovo del consiglio del comune capoluogo, il termine per procedere a nuove elezioni del consiglio metropolitano è fissato in centottanta giorni dalla proclamazione del sindaco del comune capoluogo.

In Calabria, le elezioni di novembre interessavano quattro comuni: Casabona e Crucoli, in provincia di Crotone, e Delianuova e Siderno, in provincia di Reggio Calabria.

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