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Elezioni Lamezia, Italo Reale: ‘Ecco i fatti veri nel PD’

(ndl) I fatti ed i misfatti delle recenti settimane all’interno del Partito Democratico hanno portato l’on . Italo Reale, chiamato in ballo in piu occasioni, ad uscire pubblicamente per un racconto ‘realistico’ delle vicende.

“Mi pare che non sia particolarmente utile la polemica nel Centro Sinistra ma vorrei ricostruire la storia degli ultimi mesi – afferma l’ex parlamentare – in modo che ciascuno possa valutare le ragioni della divisione:

Come ricorderanno gli addetti ai lavori ed i giornalisti, ad inizio 2019, ad iniziativa di Aquila Villella, Rosario Piccioni e del sottoscritto, sono state convocate alcune assemblee che avevano lo scopo di trovare un terreno comune del Centro sinistra con altri pezzi di società civile.

Le prime riunioni sono andate molto bene con la presenza di diverse decine di persone, non solo di Centro Sinistra ed abbiamo concluso sulla necessità di un documento che avrebbe dovuto (incentrato sull’esclusione della criminalità organizzata dall’attività politica ed amministrativa) essere la base comune  tra il Pd, Lamezia Bene Comune e diverse associazioni compresa Liberi e Forti.

Abbiamo provato a dare un punto di riferimento organizzativo che gestisse il Movimento ed abbiamo invitato tre esponenti del PD a far parte del Coordinamento.

Qui la sorpresa!

Il Pd ci ha comunicato che prima doveva eleggere un Segretario Cittadino e dopo avrebbe potuto impegnarsi nella costruzione di un area per le elezioni- Mi sono permesso di parlare con diversi esponenti del mio partito (il Pd) facendolo loro presente che le due cose non erano in contraddizione, anzi, che la presenza di un movimento più ampio aiutava la costruzione di un partito aperto e che la scelta del Sindaco sarebbe stata meno problematica se maturata in un contesto a più voci e con la partecipazione diretta di chi lo avrebbe sostenuto.

Ovviamente non ho ottenuto un ripensamento ed il Pd ha abbandonato con il risultato di rendere meno credibile un progetto di unità se il primo partito della coalizione abbandonava il tavolo  per proprie ragioni organizzative.

Quindi per  tutti i mesi che hanno preceduto l’estate il Pd è stato impegnato nella ricerca di una quadra interna, ha ignorato le elezioni e la città e non ha superato le divisioni interne che si sono riproposte nel momento della scelta del sindaco.

Abbiamo quindi assistito al congresso del PD e dopo la scelta del Segretario “Lamezia Bene comune” (fine luglio inizi agosto) ho chiesto un incontro ottenendolo solo nel mese di settembre.

E’ stato attivato il tavolo, a ridosso delle elezioni ed il Pd non proponeva nomi mentre gli altri  sollecitavano soluzioni tra cui Lamezia bene comune che indicava Rosario Piccioni e il sottoscritto (che ricordo è tesserato del PD).

La cosa è caduta nel vuoto ed il PD ha continuato la sua ricerca solitaria non condividendo  alcuna riflessione come se il candidato a sindaco fosse la sorpresa di un uovo di Pasqua che i bambini devono scoprire al momento dell’apertura.

Malgrado questo, ogni qualvolta filtrava il nome di un  candidato che poteva essere di gradimento comune, abbiamo fatto in modo di fare saper all’interessato che sarebbe stato ben gradito.

Quindi il Pd, qualche giorno prima della presentazione, ha indicato prima un nome e poi Eugenio Guarascio.

Ora la questione che si pone e perché mai il PD ha ritenuto di poter imporre una scelta (ed all’ultimo momento utile) mantenendo, fino a quel momento il silenzio anche su persone che sarebbero state gradite a tutti.

Ed infine perché non  accogliere due nomi  – Rosario Piccioni ed  il mio che continuo a fare politica nel Pd – che potevano rappresentare coerenza, capacità amministrativa ed impegno personale e politico contro la delinquenza organizzata?
Massimo rispetto ed affetto per Eugenio Guarascio (ed Eugenio conosce la mia stima personale) ma perché escludere chi in città e forse più noto per l’impegno politico- sociale e professionale con il risultato ulteriore e non di poco conto di mettere insieme il Centro sinistra e non solo.

D’altra parte, la bellissima riunione di ieri sera al centro d’incontro su corso Giovanni Nicotera, la composizione delle liste di Rosario Piccioni, i consensi ricevuti indicano, senza alcun dubbio, che Lamezia avrebbe accolto benissimo questa candidatura come sta facendo.

Quindi ora rinviamo le polemiche – conclude Italo Reale – e lavoriamo perché il ballottaggio sia tra i due candidati del Centro Sinistra per dare a questa città un buon sindaco.”

 

© Riproduzione riservata.

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