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Emendamento “Salva Vibo”, botta e risposta fra Tucci e Mangialavori

tucci mangialavori

L’emendamento che consente alle Province in dissesto finanziario (che entro il 31 dicembre 2020 abbiano presentato una nuova ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato) di dilazionare in cinque anni il rientro dal disavanzo, è realtà. Esultano i promotori che, sotto la sigla del M5S, impegnatisi per raggiungere questo risultato. Esulta la stessa Provincia di Vibo la quale esce da un limbo durato sette anni. Serenità e sorrisi, dunque, tra il deputato pentastellato Riccardo Tucci, il firmatario dell’emendamento “Salva Provincia” Fabio Auddino e il presidente dell’Ente Salvatore Solano il quale ha reso onore al parlamentare vibonese. “Non ha mai guardato all’appartenenza di partito, ha messo in atto una forte volontà politica per l’approvazione di un emendamento che era già stato bocciato lo scorso anno. Ora – continua Solano – avremo finalmente la possibilità di programmare, di ridare dignità al territorio e fiducia ai cittadini. È la spinta in più che mancava a questa che, per potenzialità e ricchezze, è la principale provincia della Calabria. Ma non è arrivata per caso: essa è frutto di un impegno serio e responsabile che questo Ente ha dimostrato nel voler cambiare le cose, ridurre le spese e aumentare le entrate. Cambiare registro rispetto al passato.”

“Il bene di Vibo prima di partiti e rivendicazioni personali”

“Il bene di Vibo Valentia deve venire prima delle appartenenze di partito, prima delle futili rivendicazioni personali, prima delle inutili vanità politiche”. E’ quanto afferma il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori. “Destano stupore le recenti dichiarazioni del deputato Riccardo Tucci in merito agli emendamenti “Salva Vibo”. L’esponente pentastellato sembra non aver affatto gradito la mia proposta di modifica al Decreto agosto, la quale, se approvata, potrebbe consentire il risanamento finanziario del Comune di Vibo Valentia e di tutti quegli altri enti ancora privi di un piano di riequilibrio. Secondo il giovane parlamentare – continua Mangialavori – il mio emendamento avrebbe il solo scopo di procurarmi applausi. Sarebbe, quindi, una specie di mossa propagandistica e io – da parlamentare eletto dal popolo e da politico da anni impegnato nella difesa di un territorio spesso marginalizzato e mai troppo ascoltato a Roma – farei meglio a starmene “zitto”.”

“In gioco il futuro di Vibo Valentia”

“Tralasciando le considerazioni in merito al singolare concetto di democrazia di un rappresentante del Parlamento italiano, mi preme far notare al deputato 5 stelle che in gioco non c’è né il mio né il suo destino politico: ciò che è in ballo, ora, è il futuro di Vibo Valentia, la nostra città. Questo non è un duello western, io non sono Clint Eastwood, lui non è Gian Maria Volontè. Invece di perderci in simili discussioni e di mostrare i muscoli, bisognerebbe unire le forze per una battaglia comune. A differenza di Tucci rappresento un partito di opposizione. Non posso certo contare su una ampia maggioranza politica che possa assicurare il via libera al mio emendamento. Ma è mio preciso dovere tentare ogni strada che possa consentire alla città di Vibo di raggiungere l’obiettivo. Il mio auspicio è che il deputato 5 stelle – che ha già avuto modo di ribadire la necessità di una “forte sinergia tra diverse forze politiche” – possa supportare ogni tentativo di “salvare” Vibo, al di là delle singole appartenenze partitiche. Entrambi -conclude il senatore di FI – lavoriamo per il medesimo risultato. Non è il momento di dimostrazioni di forza, è il momento di fare tutto il possibile per tirare fuori dal baratro il Comune di Vibo Valentia”.

“Il risultato di una forte sinergia”

“Questo è l’esempio di una rinnovata volontà politica che guarda esclusivamente agli interessi del territorio e non alle appartenenze di partito. Ha fatto di più quest’amministrazione provinciale in due anni di mandato che le precedenti in dieci.” Così Riccardo Tucci, in merito alle parole di Solano circa il nuovo modo di fare politica. Se non ci fosse stato questo lavoro l’emendamento non sarebbe servito a nulla. Ed è, soprattutto, il risultato di una forte sinergia tra diverse forze politiche che fino a qualche anno fa non sarebbero mai state allo stesso tavolo. Il resto sono chiacchere”.

Tucci contro Mangialavori: “Vedremo quale dei due produrrà risultati”

Inevitabile il botta e risposta sulle sorti del Comune di Vibo e sull’emendamento al Decreto agosto, ad opera del tandem Tucci-Auddino, che mira a salvare in extremis il Palazzo Luigi Razza dal secondo dissesto. Iniziativa alla quale si è aggiunta quella del senatore Mangialavori. “Non basta depositare un emendamento e farsi applaudire – ha detto Tucci. C’è tutta una tela da tessere e se non si ha la forza di portarla a termine meglio stare zitti. Non entro in polemiche di natura politica ma è il caso di mettere i puntini sulle “i”. Capisco l’appartenenza politica, ma il risultato che esponiamo oggi è la dimostrazione che queste logiche in passato non hanno pagato. Io non ho mai chiesto a Solano quale tessera di partito abbia in tasca. Resta la questione dei due emendamenti che vanno nella medesima direzione. “Ben venga, uno dei due mi auguro che vada a buon fine. La cosa positiva è che c’è un’attenzione nei confronti del Vibonese mai registrata finora. Certo – ha concluso aspramente – vedremo quale dei due produrrà risultati”.

 

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