Emergenza incendi, il ministro Patuanelli in Calabria: “Quadro drammatico” (VIDEO)

Da una prima stima i danni, nel Reggino, ammonterebbero a circa 120 milioni di euro. Emerge che Calabria Verde non ha mai avuto un piano di gestione forestale

Una strategia per lenire le ferite inferte dalla violenza dei roghi divampati nel corso della stagione estiva. Il ministero per le Politiche agricole e forestali, Stefano Patuanelli, nella Cittadella della Regione Calabria a Catanzaro questa mattina ha incontrato i sindaci dei Comuni calabresi maggiormente colpiti dagli incendi. “Mi è stato rappresentato un quadro drammatico – ha dichiarato Patuanelli alla stampa al termine nel dovuto agli incendi di queste settimane. Ciò dimostra l’esigenza del territorio di avere risposte da parte del Governo. Abbiamo tre fasi da gestire: quella emergenziale del sostegno immediato delle aziende che hanno perso il pascolo e non hanno da mangiare per i propri animali e la messa in sicurezza in vista dell’arrivo delle piogge per evitare il fenomeno del dissesto idrogeologico; la seconda fase sarà quella degli indennizzi per riattivare la produzione agricola e infine la terza fase sarà dedicata alla prevenzione, gestione, organizzazione e coordinamento cercando di capire cosa è che non funziona”.

Valutare i danni

Valutare i danni

“Giovedì ci sarà il Consiglio dei ministri, che, – apiega il ministro Patuanelli – a parte le scadenze normali che un Consiglio dei ministri affronta, sarà incentrato sulla questione incendi, con la declaratoria conseguente all’ordinanza di Protezione civile dello stato di emergenza e calamità e ovviamente con una dotazione economica di primo intervento. Dobbiamo valutare i danni e potremo intervenire solo dopo la richiesta dello stato di emergenza da parte della Regione Calabria. Stiamo dando supporto ai funzionari della Regione per aiutarli a stilare le relazioni per determinare l’entità delle perdite. C’è di certo una necessità di rimboschimento, ma poi non bisogna abbandonare i boschi, vanno fatte delle riflessioni sull’approccio agli incendi boschivi puntando su formazione e prevenzione. Annuncio che è in corso una discussione su come adeguare i dispositivi penali per i piromani”.

Prima stima parziale: 120 milioni di euro di danni

Presenti le sottosegretarie Alessandra Todde e Dalila Nesci. “Credo sia importante – ha detto Todde -che la maggior parte delle aziende e degli imprenditori colpiti debbano essere aiutate a cambiare strategia con un percorso ordinato che permetta loro di mantenere viva l’attività produttiva e salvare i posti di lavoro. Perché se si utilizzano dei fondi pubblici bisogna creare valore per l’intera cittadinanza”. “Nell’ambito della prevenzione – ha ricordato il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà – il controllo si poteva e si deve fare, oltre alla gestione dell’emergenza. Per questo motivo abbiamo portato all’attenzione del Governo l’esigenza di verificare di chi siano le responsabilità.

La prima è una fase zero di ripristino dei luoghi, poi si passerà alla fase 1 con ristori e risarcimenti a famiglie, aziende, comunità che hanno subito danni incalcolabili con i roghi, dopo passeremo alla selvicoltura. Diversi ettari di terreno sono andati in fumo, in più Comuni del Reggino le fiamme hanno aggredito i centri abitati e da una prima forfettaria stima si parla di almeno 120 milioni di euro di danni”.

Calabria Verde non ha mai avuto un piano di gestione forestale

L’assessore alle Politiche agricole e sviluppo agroalimentare della Regione Calabria Gallo ha ricordato che il filo diretto con il Governo è continuo e virtuoso. “Oggi l’importante confronto con i sindaci e il ministro Patuanelli – dichiara Gallo – serve non solo per capire cosa sia successo e analizzarne le motivazioni, ma soprattutto ripartire dal ristoro dei danni e un’azione di rimboschimento seria. La Calabria è terra green, tra le più boscate d’Italia e intendiamo mantenere questo primato. Non ci faremo spaventare da chi ha voluto attaccare il nostro patrimonio boschivo che vogliamo salvaguardare e rimpinquare. Ci stiamo attrezzando per avere un piano di gestione forestale che Calabria Verde non ha mai avuto e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti”.

“Questa mattina, con il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli e con la Viceministra dello Sviluppo Economico Alessandra Todde abbiamo incontrato i Sindaci dei Comuni interessati dagli incendi delle ultime settimane a cui abbiamo portato l’impegno del Governo sia sui ristori alle famiglie e alle imprese colpite sia sulle iniziative che prenderemo, di concerto con la Regione, per intensificare e ammodernare le opere di prevenzione perché tragedie come questa, che sono costate anche vite umane, non accadano più”. Lo ha detto la Sottosegretaria per il Sud e la Coesione Territoriale Dalila Nesci a margine dell’incontro con i sindaci dei comuni calabresi maggiormente colpiti dagli incendi delle ultime settimane.

Nesci: “Logiche arcaiche per gestire boschi patrimonio Unesco”

“Le sorti dei Parchi nazionali, delle foreste Calabresi e della natura Aspromontana non possono essere considerati ‘affare interno’, come fossero una sorta di ‘riserva indiana’ appannaggio dei nativi. Non è possibile infatti che boschi e foreste di riconosciuto valore universale, dichiarate patrimonio Unesco, vengano gestite ancora oggi con logiche arcaiche e sotto il ricatto continuo degli appiccatori di fuochi ‘conto terzi’. Serve un governo integrato del nostro patrimonio boschivo. Ed è proprio per questo che oggi siamo qui, perché è necessario pensare a modelli più moderni di monitoraggio e prevenzione per una valorizzazione dei nostri beni comuni e la salvaguardia delle risorse forestali. Per fare questo – sostiene Dalila Nesci – è necessaria una sinergia tra lo Stato, la Regione e gli enti locali. L’altro passaggio obbligato è una lotta serrata agli interessi criminali che lucrano sugli incendi estivi, anche attraverso una nuova sensibilità ambientale che parta dalle scuole. Boschi e foreste non possono essere più considerati terre rubate ad agricoltura e pastorizia: sono un valore in sé, come dimostra anche il recente riconoscimento dell’Unesco”.

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