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Emergenza rifiuti in provincia di Cosenza, individuate le discariche per conferire

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“La Regione Calabria risolverà nelle prossime ore il blocco dei conferimenti dei rifiuti dell’Ato Cosenza che, da lunedì, riprendono, per complessive 450 tonnellate al giorno, fuori regione e nelle discariche di Crotone e di Lamezia Terme”. A comunicarlo è  l’assessore all’Ambiente della Giunta regionale, Sergio De Caprio. “È stato un lavoro difficile – aggiunge De Caprio – per cui è necessario riconoscere la professionalità e il senso di responsabilità di tutti i funzionari e i dirigenti del dipartimento Ambiente, egregiamente diretto da Gianfranco Comito, dei gestori degli impianti e dell’Arpa Calabria. La Regione continuerà a seguire le operazioni necessarie per la riapertura delle discariche di Cassano allo Ionio e San Giovanni in Fiore, nella convinzione che l’Ato Cosenza saprà riprendere rapidamente i livelli di efficienza utili a sostenere le necessità e i diritti dei cittadini della provincia di Cosenza”.

Le decisioni dell’Ato Cosenza

“L’ufficio di presidenza dell’Ato Cosenza, riunito in data odierna alle 13:00, ha unanimemente stabilito quanto segue: preliminarmente si contesta in toto quanto richiamato nella missiva a firma del dirigente dott. Comito sulle ipotizzate inadempienze di questa Autorità d’Ambito, stante la tracciabilità di tutte le attività svolte sia dai componenti di questo ufficio di presidenza che dagli organi tecnici della comunità stessa, nonostante la continua contraddittorietà dei dispositivi prodotti dal dirigente in indirizzo. In particolare, con riferimento al decreto avente ad oggetto il PAUR relativo alla discarica consortile sita in località Vetrano di San Giovanni in Fiore, si evidenzia come lo stesso dirigente dapprima abia indirizzato il provvedimento autorizzativo al Consorzio Valle Crati e, successivamente, con decreto del 26/07/2021, ritenga di dover investire della procedura di attuazione degli interventi sulla stessa discarica esclusivamente l’ATO CS e non il Consorzio, non riconoscendo alcun titolo al Consorzio stesso, in palese contraddizione con gli atti precedentemente emessi. Nella riunione odierna, a conferma della corretta individuazione dell’Ente proprietario della discarica, questo ufficio di presidenza ha ascoltato la direttrice Generale del Consorzio Valle Crati, la quale ha confermato che la proprietà della discarica consortile, esclusa la porzione di terreno in cui è ubicato il Lotto 0, è del Consorzio stesso.

La proprietà della discarica di San Giovanni in Fiore

“Sono state evidenziate, – ricorda Manna – le incoerenze procedurali che deriverebbero dall’attuazione dei decreti dirigenziali sopra richiamati e comporterebbero, fra l’altro, maggiori e insostenibili carichi economici per i comuni dell’ATO CS, stante la necessità, in assenza di ampliamento della discarica consortile, di un successivo trasferimento dei rifiuti depositati in stoccaggio provvisorio in altro sito di destinazione finale (con ulteriori spese di conferimento). Atteso che per l’attuazione delle necessarie lavorazioni di preparazione del sito di stoccaggio sarebbe necessaria una procedura di approvazione con tempi, comunque, non compatibili con l’attuale emergenza e verificata la necessità di intervento diretto da parte del Consorzio Valle Crati, si chiede al Presidente della Regione Calabria di emettere apposita ordinanza, indirizzata al Consorzio Valle Crati, per l’attivazione dello stoccaggio dei rifiuti, in deroga alle norme di settore, nelle more della realizzazione degli interventi autorizzati con il PAUR del Decreto Dirigenziale N. 7213 del 13/07/2021″.

La Sila come discarica di servizio dell’ecodistretto

“Al dirigente Generale ing. Comito, infine, si chiede – scrive Manna in quaòlità di presidente ATo rifiuti Cosenza – di disporre che il finanziamento dell’intervento complessivo riguardante la discarica consortile (incluso quanto disposto per il Lotto 0) venga determinato in favore del Consorzio Valle Crati, stante l’individuazione della discarica consortile quale discarica di servizio per il futuro ecodistretto Cosenza Nord. Certi di un riscontro urgente di tutti i soggetti istituzionali in indirizzo, nella speranza che in futuro le stesse sollecitazioni rivolte all’ATO CS vengano prodotte anche nei confronti degli altri Ambiti che, comunque, si ritrovano a dover utilizzare impianti esterni al territorio di competenza (come rilevabile dalle disposizioni dello stesso Dirigente Generale), in modo da evitare spiacevoli e inopportune contrapposizioni”.

Consorzio Vallecrati: “atti non aderenti alla normativa”

Il presidente del Consorzio Valle Crati Maximiliano Granata in merito all’emergenza rifiuti ricorda che “da quasi due mesi avevamo già individuato con propria lettera indirizzata alla Regione Calabria, il percorso amministrativo per dare soluzione di continuità al conferimento dei rifiuti, presso la discarica di San Giovanni in Fiore”. “Da allora – sèiega Granata – il Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, ha solo creato disordine e confusione amministrativa, promuovendo una serie di atti che non sono aderenti alla normativa vigente. Condivido la posizione espressa dell’ufficio di Presidenza dell’Ato Cosenza, per la lettera indirizzata al Presidente della Regione Calabria, all’Assessore All’Ambiente della Regione Calabria, al Dirigente Generale del Dipartimento, in cui si richiedono interventi immediati per superare lo stato emergenziale. Bisogna immediatamente che vengano attuate le necessarie lavorazioni di preparazione del sito di stoccaggio e ha ragione l’ATO Cosenza quando dice “che sarebbe necessaria una procedura di approvazione con tempi, comunque, non compatibili con l’attuale emergenza e verificata la necessità di intervento diretto da parte del Consorzio Valle Crati, si chiede al Presidente della Regione Calabria di emettere apposita ordinanza, indirizzata al Consorzio Valle Crati, per l’attivazione dello stoccaggio dei rifiuti, in deroga alle norme di settore, nelle more della realizzazione degli interventi autorizzati con il PAUR del Decreto Dirigenziale N. 7213 del 13/07/2021.” Sicuro di un riscontro urgente di tutti i soggetti istituzionali preposti su tutte le indicazioni date dall’Ufficio di Presidenza dell’ATO Cosenza, la Regione Calabria e il suo Presidente Nino Spirlì, faccia la sua parte per uscire dall’emergenza”.

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