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“Eparina a domicilio contro embolie”, Facebook oscura cardiochirurgo calabrese

Salvatore Spagnolo

Il Covid non causa solo gravi polmoniti, ma è anche responsabile di embolie polmonari, per cui basterebbe somministrare a domicilio l’eparina, che al momento si pratica soltanto alle persone allettate, per evitare di intasare le terapie intensive. Questa tesi Salvatore Spagnolo, primario di cardiochirurgia all’Iclass, l’Istituto Clinico Ligure di Alta Specialità, l’aveva scritta 6 mesi addietro sulle riviste scientifiche. I più recenti studi compiuti negli Usa avrebbero dimostrato che aveva ragione. Ieri ha riproposto la sua teoria su Facebook, che l’ha oscurato, con la motivazione che le sue teorie non sarebbero riconosciute dall’Oms, l’Organizzazione Mondiale della sanità.

Le dichiarazioni di Spagnolo

Stamane il noto cardiochirurgo calabrese, che ha operato con successo anche dei Vip, torna sull’argomento con un altro post, rivolgendosi direttamente ai gestori ella piattaforma social. “Non so cosa sia successo, forse qualcuno ha segnalato il mio post. Penso che sia veramente difficile controllare e giudicare ciò che quotidianamente viene scritto su Facebook. Io penso che prima di oscurare il pensiero di una qualsiasi persona, sarebbe molto semplice andare su Google e ricercare le ultime notizie su quell’argomento per cui loro si sentono autorizzati ad oscurare il pensiero di una qualsiasi persona. Altrimenti rischiano di prendere colossali cantonate. Se, ieri quando ho scritto che facendo l’eparina a domicilio ridurremmo il numero dei ricoveri in terapia intensiva, fossero andati su Facebook e avessero cliccato “Covid-19 and pulmonary microtrombosis“, avrebbero trovato colonnate di articoli scientifici in cui si comincia ad affermare quello che io, modestamente, avevo scritto sul Journal of Cardiology sei mesi fa”.

Negli anni successivi – continua – ipotizzai che la causa della altissima percentuale di chiusura dei bypass aorto-coronarici non era, come tutti gli specialisti pensavano e scrivevano, una trombosi del condotto venoso utilizzato, ma un restringimento della coronaria causata da noi chirurghi durante la cucitura. Per evitare questo restringimento introdussi l’uso del microscopio operatore che permetteva di utilizzare pochissima parete coronarica durante la cucitura ed impediva la formazione del restringimento del lume coronarico e la chiusura dei bypass. Sicuramente voi mi avreste oscurato per un periodo indeterminato. Negli anni successivi iniziammo ad operare gli aneurismi della aorta toracica e, purtroppo, molti pazienti, dopo l’operazione, rimanevano paralizzati nella parte inferiore del corpo.

Studi e teorie del cardiochirurgo calabrese

Ipotizzai che questo era dovuto al fatto che la chiusura dell’aorta, necessaria per fare l’operazione, causava un scarsa irrorazione sanguigna del midollo spinale con conseguente paralisi post operatoria. Per permettere una normale irrorazione del midollo, costruii un circuito, collegato alla macchina cuore polmone, che prelevava il sangue dall’aorta al di sopra del clampaggio e lo reimmetteva nell’aorta al di sotto del clampaggio. Con questo supporto non si ebbero più paralisi post-operatorie. Questo costituì un nuovo capitolo della chirurgia, mentre sono sicuro che voi mi avresti oscurato perché questo circuito non era descritto nelle linee guida dell’epoca”. Spagnolo porta altri esempi di successi delle sue teorie, fino ad arrivare alla più recente: “Attualmente sto ipotizzando e scrivendo da mesi che il virus uccide perché causa embolia polmonare periferica, ma questo non è ancora scritto nelle linee guida nazionali ed internazionali e voi, giustamente secondo i vostri parametri , mi censurate e mi oscurate. Tra non molto vi accorgerete che gli americani scriveranno che il virus scatena embolia polmonare e che è necessario utilizzare l’eparina per prevenirla e voi, sono sicuro, che in questo caso applaudirete. Io sarò felice lo stesso perché l’utilizzo della eparina eviterà la principale causa di morte del Covid e usciremo da questa tragedia”.

Spagnolo contro Facebook

In quell’articolo Spagnolo aveva scritto che non è soltanto l’infiammazione tardiva a causare la formazione dei trombi nei polmoni, ma è soprattutto il virus che raggiunto gli alveoli polmonari, distrugge la parete alveolo-capillare e causa infiammazione nei polmoni e trombosi nei vasi capillari. In quell’articolo – continua – avevo consigliato anche l’uso dell’ eparina”. Negli ultimi due mesi, aggiunge, sono moltissimi gli autori di ogni parte del mondo che cominciano ad ipotizzare che la patologia causata dal Covid è una forma vascolare trombotica. E ai gestori di Facebook scrive: “Prima di fornirvi un lunghissimo numero di articoli che trattano di questo argomento, vi consiglierei di dotarvi di esperti delle varie materie per non fare l’errore di oscurare notizie che potrebbero essere delle novità nel campo dello scibile umano. Voglio fare un piccolo esempio, se fosse esistito da Facebook nei secoli scorsi, avreste dovuto oscurare moltissimi di quegli autori che avrebbero scritto su Facebook ipotesi e teorie che in quella epoca non erano riportate in nessuna linea guida”. Spagnolo cita l’esempio di Isaac Newton, che mentre sonnecchia sotto un albero di mele viene svegliato dall’improvviso colpo di un frutto maturo sulla sua testa.

Lo scienziato s’interrogò su quale fosse la forza che aveva fatto cadere la mela e arrivò a formulare la legge di attrazione universale. “Voi lo avreste oscurato sicuramente” scrive a Facebook, citando anche dei casi personali. “Agli inizi degli anni Ottanta – afferma – quando lavoravo come cardiochirurgo nell’ospedale San Martino di Genova, fui chiamato d’urgenza da un altro ospedale che avevano un bambino con un aneurisma dell’arco aortico in fase di rottura e che nessuno degli ospedali italiani voleva operare perché non veniva riportata una tecnica chirurgica del trattamento dell’arco aortico in età pediatrica. Bene, io potevo dire che non era compito mio perché io non ero un cardiochirurgo pediatra ed invece commosso dalla gravità della situazione accettai di operare. Applicando la tecnica da me utilizzata nel trattamento degli aneurismi dissecanti dell’arco aortico, portai la temperatura del paziente a 18 gradi, sospesi la circolazione e la ventilazione ed in una situazione di morte apparente, nell’arco di 30 minuti sostituii con successo l’arco aortico. Voi sicuramente se avessi pubblicato su Facebook quella notizia mi avreste oscurato”. Il Presidente della Repubblica, invece, gli conferì il premio “I numeri uno”.

© Riproduzione riservata.

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