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Estorsione e furto ai danni di un imprenditore di Catanzaro, un indagato in libertà

basso profilo

Torna in libertà Luca Veneziano, 34 anni di Catanzaro, uno dei cinque destinatari di una misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro Gabriella Logozzo su richiesta della Dda il 4 novembre scorso (LEGGI QUI), nell’ambito di un’inchiesta che mira a far luce su un giro di estorsioni tentate e continuate, aggravate dalla mafiosità, plurimi episodi di furto con violenza e travisamenti, tentato furto in abitazione, ai danni di un imprenditore di Catanzaro e della sua impresa edile. Il Tribunale del riesame, presieduto da Filippo Aragona, ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Anselmo Mancuso, annullando l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, che aveva disposto per l’indagato la misura cautelare agli arresti domiciliari.

L’inchiesta

Un’indagine scattata nel 2020 quando lo stesso imprenditore ha denunciato un furto (LEGGI QUI), dal quale si sono aperti retroscena più inquietanti risalenti a circa un trentennio fa e che vede come protagonista Cosimo Passalacqua, “U Toscanu”, (LEGGI QUI)che avrebbe garantito all’imprenditore “una tranquillità ambientale”, in cambio di un prezzo da pagare molto alto.  Alla denuncia dell’imprenditore si sono aggiunte le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia (LEGGI QUI) che hanno consentito ad inquirenti ed investigatori di chiudere il cerchio sui presunti autori delle estorsioni e delle minacce. (g. p.)

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