Europee, Commissione Antimafia: sette i candidati ‘impresentabili’. Una è calabrese

Tre sono candidati di Fi-Noi moderati-Ppe, due FdI, uno del Pd e una di Stati Uniti d'Europa. La presidente Colosimo: "Invertita tendenza"

Sono sette i candidati alle elezioni europee che sono in situazione di violazione del codice di autoregolamentazione. Lo ha reso noto la presidente della Commissione antimafia Chiara Colosimo nell’ambito della seduta plenaria della Commissione riferendo l’esito dei tradizionali controlli sui cosiddetti ‘impresentabili’. In tutto, sono 20 i candidati con “problemi” segnalati alla Commissione antimafia dalla Direzione nazionale antimafia, ma la Commissione ha valutato che solo sette candidati si trovano in situazione di “conflitto” con il codice di autoregolamentazione.

I nomi degli “impresentabili”

I nomi degli “impresentabili”

Dalle verifiche della Commissione, ha riferito Colosimo, risultano “in violazione del codice di autoregolamentazione sette candidature” aggiungendo che si tratta delle candidature di: Angelo Antonio D’Agostino candidato Fi-Noi moderati-Ppe nella circoscrizione Italia Meridionale, Marco Falcone candidato Fi-Noi Moderati-Ppe per la circoscrizione Italia insulare, Alberico Gambino candidato Fdi nella circoscrizione Italia Meridionale, Filomena Greco candidata per Stati Uniti d’Europa nella circoscrizione Italia meridionale, Luigi Grillo candidato per Fi-Noi moderati-Ppe nella circoscrizione Italia Nord occidentale, Antonio Mazzeo candidato Pd nella circoscrizione Italia centrale e Giuseppe Milazzo candidato FdI nella circoscrizione Italia insulare.

La posizione della calabrese Filomena Greco

Nei confronti della candidata “Filomena Greco, per la lista ‘Stati Uniti di Europa’ nella circoscrizione Italia meridionale”, ha sottolineato Colosimo, “in data 9 gennaio 2024, è stato disposto il rinvio a giudizio per i reati di cui agli articoli 81, 110, 353-bis del codice penale (turbata libertà del procedimento di scelta del contraente) ed è in corso il giudizio di primo grado, davanti al Tribunale di Castrovillari, con prossima udienza fissata al 21 giugno 2024”.

Colosimo: “Invertita tendenza”

“Sono particolarmente contenta perché in questo mio primo anno di presidenza siamo riusciti a invertire la tendenza: quella di non dare i nomi degli ‘impresentabili’ il giorno prima o pochi giorni prima del voto”, afferma Chiara Colosimo, al termine della seduta della stessa Commissione. “Lo abbiamo fatto grazie al lavoro, a cui tengo particolarmente fare un ringraziamento, della Direzione nazionale Antimafia e del procuratore nazionale Antimafia che ci hanno trasmesso gli elenchi in tempo congruo per verificarli a nostra volta grazie al lavoro dei magistrati consulenti in Commissione – osserva Colosimo – Questo permette una corretta informazione a chi andrà a votare”. In generale secondo Colosimo “bisogna ritornare al controllo preventivo, cioè prima della presentazione delle liste” ma “ogni partito giustamente fa le sue valutazioni”. La Commissione intanto è al lavoro sulla modifica del codice di autoregolamentazione: “Le modifiche sono state già presentate e a mio avviso la discussione per portarle a versione definitiva deve essere rapida”.

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