Calabria7

Europee, dirigenti locali in difficoltà. Dovranno tutti far credere di aver vinto

di Danilo Colacino – La vittoria, si sa, ha molti padri, ma la sconfitta è altrettanto notoriamente orfana. Ed ecco allora che i maggiorenti calabresi e catanzaresi dei vari partiti nazionali stanno ragionando su come gestire il dopo voto per le Europee di domenica. L’auspicio è come ovvio di vincere, e farlo anche bene, ma se così non dovesse essere sul tavolo è pronto il piano B. C’è un però: il rischio di essere travolti da un’onda di tsunami proveniente da Roma. Un maremoto che potrebbe travolgere tutto e tutti, anche in una piccola realtà di ‘provincia’. A quel punto la parola d’ordine diverrebbe riposizionamento.

L’abile strategia salva, o camuffa, sconfitta. Ma quale sarebbe il programma? Semplice: parlare di un risultato parziale come fosse indicativo dell’aver centrato l’obiettivo prefissatosi. Soprattutto nel centrodestra in cui una strisciante divisione fra le forze che tradizionalmente lo componevano rischia di mietere vittime eccellenti (politicamente parlando, s’intende). Ci sono infatti maggiorenti che potrebbero subìre, loro malgrado, un drastico ridimensionamento.

Ma come si evita la slavina? Forza Italia, compresa la lista civica Officine del Sud, nel capoluogo e non solo ha scelto di appoggiare il consigliere regionale Giuseppe Pedà e l’elezione di quest’ultimo sarebbe sbandierata come un risultato centrato. Lega e Fratelli d’Italia, impegnati in una sorta di derby fra di loro, mirano a ottenere un voto in più dell’avversario diretto, avendo comunque la tranquillità che faranno verosimilmente il pieno. Il gruppo aielliano, invece, nella sua articolazione catanzarese ha per così dire scaltramente puntato…a cavallo, ovvero ufficialmente sulla carta Fulvio Martusciello di Fi ma ufficiosamente sul meloniano Denis Domenico Nesci. Da altre parti, infine, a sperare nel colpo è il Movimento Cinque Stelle con l’auspicio che l’uscente Laura Ferrara sia magari la più votata a Catanzaro. Molto difficile, ma non impossibile. E il Pd? Mai come in questo momento appare a terra con tutte le ruote. Proprio per questo, però, ciò che resta dei quadri dirigenti dei Democrat ha già pensato a buttare la palla in calcio d’angolo, accreditando la tesi di una necessaria e indefettibile ricostruzione. E chissà che magari non arrivi anche il ‘dono’ del successo del presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, tanto caro al governatore Mario Oliverio. Fatto sta che perdere non piace ad alcuno, è chiaro. E meno che mai ai politici per tale ragione pronti a confondere le acque

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Sanità, Nas del Ministero al ‘Ciaccio’ di Catanzaro: visita positiva (SERVIZIO TV)

Mirko

L’Hertha Berlino invita il Catanzaro Beach Soccer

manfredi

‘Ndrangheta, Porto di Badolato, Bova: “Attenzione massima sulle procedure”

Mirko
Click to Hide Advanced Floating Content