Calabria7

Europee, la vittoria di Pirro dei 5S e la paura dei forzisti “assediati” da Lega ed Fdi

di Danilo Colacino – A Roma dicono spesso ‘Ariconsolate cò l’ajetto’. Quando? In occasione di un evento negativo in cui si cerca di trovare minimo di conforto, pensando che potesse andare peggio. Ma in realtà è più che altro una maniera canzonatoria per sfottere chi accusa una brutta battuta d’arresto e magari gli si consiglia, appunto in forma ironica, di aggrapparsi a qualunque cosa possibile e immaginabile per evitare di rodersi il fegato. Ebbene, ci balena nella mente che i dirigenti calabresi, e catanzaresi soprattutto, del Movimento Cinque Stelle potrebbero stamani presentarsi dal lìder maximo Luigi Di Maio con il primato tanto nella regione quanto nel suo capoluogo, dove si conferma pure una Forza Italia ben al di sopra della media nazionale ma in cima ai Tre Colli quanto nel resto del territorio calabro nettamente superata dal Pd. Una sorpresa, francamente, in maniera particolare pensando al netto arretramento del partito del Cav probabilmente a vantaggio di Fratelli d’Italia che di fatto ha triplicato il suo coefficiente.

La traduzione politica di tutto ciò. Malgrado l’effimero successo dell’M5S al Sud, ad avere le leve del potere dalle Alpi alla Sicilia è in questo momento la Lega. Sì, proprio quella di Salvini Premier, che una volta recava nella sua dizione completa anche, e soprattutto, il sostantivo Nord. Uno dei punti cardinali, nella fattispecie sinonimo di orgoglio e trazione settentrionale, poi sparito con un colpo di scolorina per un’importante svolta nazionalistica che mai come attualmente fa rima con sovranista. Non a caso il Carroccio è arrivato primo nella verde (in fatto di abbondanza di colline, monti, boschi e parchi), ma in ambito politico marcatamente rossa, Umbria a dimostrazione del mondo, e quindi del Belpaese, che cambia. E parecchio. Ma, relativamente alla Calabria, senza ancora far suonare campanelli d’allarme – almeno stando a quanto detto ieri notte nello speciale elettorale della nostra calabria7.it dal consigliere regionale e coordinatore provinciale di Fi Mimmo Tallini, che ha rivendicato la candidatura a governatore di Mario Occhiuto, in qualche modo avallato dalle dichiarazioni del commissario straordinario della Lega locale Cristian Invernizzi, il quale a riguardo non ha invece avanzato pretese di sorta – sulla divisione del vecchio centrodestra in vista delle Regionali. Questo allo stato, ma come cantava la mitica Vanoni “domani è un altro giorno e si vedrà”.

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