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Europee, Tallini: “I numeri non sono il forte di “Fare per Catanzaro'”

“I numeri non sono decisamente il forte del leader a tutto tondo del movimento qualunquista “Fare per Catanzaro. Da troppo tempo seduto sulla riva del fiume in attesa che passino gli improbabili cadaveri dei suoi avversari politici, non si accorge però che passano le stagioni politiche e pure le legislature e, come si suol dire, il suo prodotto non va più di moda, puzza di stantio, ma soprattutto viene proposto con la confusione che regna in lui sovrana”. E’ quanto afferma Il coordinatore provinciale di Forza Italia Catanzaro, nonchè consigliere regionale, Domenico Tallini che attacca senza mezzi termini Sergio Costanzo, a capo di “Fare per Catanzaro”, in merito alle ultime elezioni europee.

“Per cui -prosegue Tallini- non si accorge che Forza Italia sopravanza in città Fratelli d’Italia di 3,5 punti percentuali che tradotto in voti significa oltre mille voti in più del partito tanto caro al leder populista di Fare per Catanzaro che in città ha goduto oltre che del suo stesso sostegno anche di quello degli ex Pd, di ex Alfaniani, di ex Oliveriani etc etc. La percentuale del 13,95 % poi ottenuta con il lavoro e l’impegno dei militanti è la più alta di 5 punti di quella nazionale e non certo per il presunto appoggio dei manager delle società partecipate che, in quanto tecnici, dovrebbero esercitare il loro mandato istituzionale con distacco dalla politica.

Già in passato l’aspirante “Giotto” della politica locale aveva dato i numeri, considerando 1500 voti comunali conseguiti con la preferenza di genere più di 1800 conseguiti con la preferenza unica.
Ma restando ai temi politici, al ex allievo sfugge il dato più saliente di queste Europee in città: il centrodestra unito sfiora il 46% e Forza Italia, con il suo 13, 95%, è elemento essenziale e centrale.

Chissà se anche lui ha contribuito a questo risultato, nonostante pochi mesi fa abbia condotto da sinistra una battaglia elettorale alla Provincia assieme al prof. Fiorita. Sarebbe interessante sapere se l’ex allievo ha concordato con lo stesso Fiorita la linea da tenere in queste elezioni europee o se – come sembrerebbe capire dalle sue dichiarazioni – ha spostato il suo elettorato mobile su Fratelli d’Italia dopo avere fallito l’assalto alla Lega di Salvini.

Troppo comodo coprirsi dietro la libertà di voto. Troppo comodo mettere il cappello sui successi altrui a tumulazione avvenuta. Ieri sui cinquestelle, oggi con i grandi fratelli, passando con disinvoltura dalla casacca Oliveriana e quella della borgatara romana di ferro. E se Salvini ha stravinto a Catanzaro e in Calabria, questo è tutto merito suo è bastato un segnale ai suoi più stretti collaboratori o la pubblicazione di un post su facebook alla vigilia del voto per indirizzare e orientare migliaia e migliaia di elettori. Mutuando alla perfezione il noto principio enunciato dal chimico Lavoisier si potrebbe mutuare con il leader di “Fare per Catanzaro”: in politica nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma”.

Redazione Calabria 7

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