Calabria7

La (ex) poliziotta “manager alla sicurezza” di Fiorita tra i firmatari dell’appello per scarcerare Pittelli

di Mimmo Famularo – Ha giocato d’anticipo, annunciato ancor prima della vittoria la nomina di due assessori in giunta ma la mossa rischia di trasformarsi in un boomerang per Nicola Fiorita. L’ex dirigente della Polizia di Stato Marinella Giordano indicata dal neo sindaco come la “manager della sicurezza” ovvero l’assessore che dovrà insediarsi nel nuovo ufficio “città sicura” occupandosi di legalità a Catanzaro, risulta tra i firmatari dell’appello per la scarcerazione di Giancarlo Pittelli, l’ex parlamentare imputato nel maxi processo “Rinascita Scott” per concorso esterno in associazione mafiosa e attualmente coinvolto anche in altre inchieste giudiziarie. Che la Marinella Giordano che appare nell’elenco dei firmatari sia lei è assodato. La diretta interessata, contattata da Calabria7, lo ha confermato senza giri di parole: “Si, sono io”. Non si tratta dunque di un errore o di un’omonimia. E’ proprio lei, l’ex vice questore, primo dirigente della Polizia che ha ricoperto incarichi di primo piano alla Questura di Catanzaro pensionandosi nel febbraio del 2020 da capo della Pasi, la polizia amministrativa di Vibo, ironia della sorte l’epicentro di “Rinascita Scott” che qualche mese prima aveva portato i carabinieri ad arrestare, tra gli altri, proprio Giancarlo Pittelli.

Una firma “inopportuna”

Il curriculum e lo spessore di Marinella Giordano non sono assolutamente in discussione. In molti, però, in queste ore stanno giudicando inopportuna quella firma che sotto traccia sta alimentando polemiche e creando imbarazzi tra le file del centrosinistra. Nell’elenco dei firmatari della stessa petizione figurano altre donne vicine a Nicola Fiorita come, ad esempio, Jasmine Cristallo e Donatella Monteverde ma, a differenza di Marinella Giordano, non hanno avuto un passato nelle Forze dell’Ordine, non hanno ancora un ruolo istituzionale e non sono in predicato di occuparsi di legalità per la nuova Giunta del “cambiavento” (LEGGI QUI). Lo scorso 22 giugno Nicola Fiorita, all’atto dell’annuncio in pompa magna di Marinella Giordano (e Venturino Lazzaro) aveva testualmente dichiarato: “Facciamo sul serio, questa città vogliamo cambiarla sul serio e siamo pronti a cambiarla davvero” (LEGGI QUI).

Un caso politico per Fiorita

Quella firma a favore dell’ex parlamentare di Forza Italia viene letta da molti come un atto contro la Procura guidata da Nicola Gratteri e rischia di trasformarsi in un autentico caso politico vanificando quanto proclamato lo scorso 22 giugno in conferenza stampa: “Marinella Giordano – aveva ricordato Fiorita – è una catanzarese che ama profondamente la sua città al punto di non riuscire a resistere al mio pressante corteggiamento. Per Marinella parla la sua storia professionale, sarà il manager della sicurezza, si occuperà dell’ufficio ‘città sicura’, che avrà il compito di predisporre azioni complete sul versante dell’illegalità e della criminalità nella città”.

La petizione per liberare Pittelli

I promotori dell’appello per la scarcerazione di Giancarlo Pittelli si sono costituiti in un comitato promotore e l’iniziativa ha registrato centinaia di adesioni. Il nome di Marinella Giordano è uno dei tanti e tra questi ci sono parlamentari della Repubblica, esponenti della società civile, figure di primo piano del mondo delle professioni, della cultura e dello spettacolo, politici, imprenditori, cittadini qualsiasi. Tutti uniti da stima, rispetto e amicizia nei confronti di Giancarlo Pittelli che oggi, suo malgrado, è accusato di aver favorito la ‘ndrangheta e, in particolare, la cosca Mancuso di Limbadi (LEGGI QUI)

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