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Facebook taglia il personale per la prima volta in 18 anni e ferma le assunzioni

Meta, la società a monte di Facebook, WhatsApp e Instagram, si prepara al primo taglio di personale della sua storia, mettendo fine di fatto a quasi un ventennio di crescita ininterrotta. Dopo le recenti indiscrezioni, Mark Zuckerberg ha confermato ai propri dipendenti che la società congelerà le assunzioni e ridurrà i budget per molti team della società, mossa che porterà a licenziamenti nei settori più deboli. A riportarlo sono i media Usa, dopo che avevano preannunciato l’obiettivo di ridurre i costi di almeno il 10% nei prossimi mesi in risposta alla crescita stagnante e all’intensa concorrenza. Secondo la ricostruzione di Bloomberg, si profila così il primo importante taglio di bilancio dalla fondazione di Facebook, nel 2004: Zuckerberg ha parlato del blocco delle assunzioni e anche della ristrutturazione di alcuni team, in un generale taglio delle spese per “riallineare le priorità”. Meta, è stata la sua previsione, sarà probabilmente più piccola nel 2023 di quanto non lo sia ora. Novità emerse durante una sessione di domande e risposte con il personale stesso, durante la quale ha specificato che i tagli riguarderanno anche i team in crescita e che sono dettati dal fatto che alla prova attuale dei fatti la speranza di stabilizzazione dell’economia non si sta verificando. Non ci sono stati commenti ufficiali da parte della società.

Per gli osservatori, con il titolo giù del 60% quest’anno questi tagli sono la dimostrazione che la crescita dei ricavi pubblicitari sta rallentando, pagando non solo la concorrenza di altre piattaforme ma anche i cambi nella privacy di Apple che rende più complicato targettizzare al meglio le inserzioni. Se da una parte TikTok è una realtà che sta già sottraendo utenti alla galassia di Facebook, i pesanti investimenti nel Metaverso sono destinati a restare improfittevoli ancora per anni. Il congelamento del personale oggi, ha spiegato Zuckerberg, serve per esser certi di non avere persone in ruoli che si dimostreranno un domani inutili. Meta, ricorda ancora l’agenzia finanziaria americana, aveva oltre 83.500 dipendenti al 30 giugno, con l’aggiunta di 5.700 persone nel secondo trimestre. Il budget di 95 miliardi di spese dovrebbe dimagrire di almeno 3 miliardi. Non è, quello del social network dei “mi piace”, un caso isolato. Twitter da maggio ha messo un freno agli ingressi e predicato parsimonia su spese, viaggi e marketing. Alphabet (Google) ha parimenti detto che rallenterà le assunzioni nella seconda parte dell’anno, mentre Snap è andata giù ancor più dura tagliando in agosto del 20% la forza lavoro.

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