Calabria7

“Fai silenzio ca parrasti assai”, la Cassazione “assolve” il boss Mancuso: “Nessuna minaccia alla Manzini”

La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio il provvedimento emesso nei confronti del boss di Nicotera Marina Pantaleone Mancuso, 60 anni, alias “Scarpuni”. Si tratta della nota vicenda giudiziaria sulle presunte minacce che avrebbe proferito all’allora pm antimafia Marisa Manzini (oggi procuratore aggiunto a Cosenza) in un’udienza del processo “Black Money” che si stava celebrando a Vibo Valentia. Collegato in videoconferenza dal carcere dove si trovava recluso, Mancuso aveva urlato al pubblico ministero: “Fai silenzio, fai silenzio, fai silenzio ca parrasti assai, hai capito ca parrasti assi, fai silenzio ca parrsti assai”. Secondo quanto stabilito dai giudici della Suprema corte nessun illecito disciplinare sarebbe stato commesso dal boss Pantaleone Mancuso, 60 anni (alias Scarpuni). La prima sezione penale ha così annullato, senza rinvio, il provvedimento emesso il 19 ottobre del 2016 nei suoi confronti.

Nel merito i giudici di legittimità hanno sancito che “l’invito a stare zitta rivolto in udienza al pubblico ministero non può escludersi che fosse effettivamente collegato alla scelta di poter prendere la parola da parte del detenuto”. Ed ancora per la Cassazione, nel caso in esame, viene recuperata “al piano sanzionatorio una violazione non prevista come illecito disciplinare e che non è stata sanzionata come reato”. Pronuncia, quest’ultima, che, comunque, sarà depositata agli atti del processo in corso a Salerno, dove il boss è imputato per oltraggio a magistrato in pubblica udienza, reato aggravato dalle modalità mafiose. La vicenda ha avuto particolare risalto mediatico anche perché in seguito a quanto accaduto nell’aula bunker del tribunale di Vibo Marisa Manzini ha scritto un libro il cui titolo si riferisce proprio alle espressioni offensive proferite dal boss in quell’occasione. 

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Il ministro Boccia in Calabria: “Commissario sanità non è figura mitologica”

Mimmo Famularo

Una serra di marijuana in casa, in manette coppia di Corigliano

Giovanni Bevacqua

Trovato con droga e scimitarra in auto, un arresto a Corigliano-Rossano

Mirko
Click to Hide Advanced Floating Content