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Far West Vibo, il procuratore Falvo: “Lavoriamo per disarmare questa provincia” (VIDEO)

di Mimmo Famularo – Il primo appello sembra essere caduto nel vuoto, ma Camillo Falvo non si arrende e rilancia. Girano troppe armi in provincia di Vibo Valentia e spesso le conseguenze sono drammatiche. Solo nelle ultime settimane si sono registrate una serie di rapine e ben due tentati omicidi che per pura fatalità non sono finite in tragedia. A margine della conferenza stampa indetta per illustrare i dettagli dell’arresto del presunto autore della violenta rapina ad opera di un’anziana signora a Briatico, il procuratore di Vibo ha lanciato l’ennesimo allarme sull’uso spropositato di armi nel Vibonese preannunciando l’intensificazione della lotta senza quartiere da parte delle forze dell’Ordine inserita in un quadro di recrudescenza dei fatti criminali che ha raggiunto ormai un livello preoccupante. “In questo contesto – spiega Falvo – c’entra poco la criminalità orgnanizzata. Piuttosto preoccupa una cultura così propensa all’uso delle armi”.

Troppe armi in circolazione

La provincia di Vibo è sempre più un Far West con la giustizia “fai da te” che preoccupa magistratura e forze dell’ordine. I tentati omicidi verificatisi a Vibo prima e a Joppolo dopo nel giro di poche ore sono sfociati da una banale lite tra ragazzini. “Il quadro che sta venendo fuori – aggiunge Falvo – è preoccupante anche se le forze dell’ordine stanno facendo un lavoro straordinario per arginarlo. E’ necessario a questo punto una stretta sul porto delle armi perché questo tipo di cultura non può essere cambiata solo con gli interventi della Procura. Bisognerà agire pure a livello amministrativo sul rilascio delle licenze per togliere dalla circolazione un pò di armi. Spero che a breve il prefetto convochi un comitato per l’ordine e la sicurezza per approfondire proprio questo tema”.

Lavoro straordinario per la Procura di Vibo

L’offensiva della Procura di Vibo ha già prodotto i primi effetti con una serie di ritrovamenti e proseguirà nelle prossime settimane con l’obiettivo di ricercare le tante, troppe, armi clandestine disseminate su tutto il territorio provinciale. Una lavoro, coordinato dal procuratore Falvo e dai suoi giovani colleghi, unitamente a carabinieri, polizia e guardia di finanza. “L’altra sera – rivela Falvo – in una riunione con il Ris abbiamo scoperto che la mole di lavoro della Procura di Vibo è pari quasi alle tre principali Direzioni distrettuali antimafia di tutto il Sud. Questo rende l’idea di quanto sia diffuso il fenomeno su questo territorio”.

 

 

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