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Fare per Lido: “Le spiagge libere sono bene a valenza sociale”

Nota stampa dell’associazione “Fare per Lido” sull’importanza delle spiagge libere nella città di Catanzaro.

Ha fatto bene il consigliere Riccio a difendere in tutti i modi le spiagge libere che esistono nella nostra città. Finalmente anche il Sindaco Abramo si è reso conto dell’errore ed è tornato sui suoi passi ammettendo che l’area di Casciolino non può ospitare lidi. Pensare di realizzare stabilimenti balneari nel tratto compreso tra la Fiumarella e il Porto non solo è illegale, in quanto non previsto dal piano spiaggia, ma tra l’altro fa venire meno la funzione sociale che questi luoghi da sempre rivestono.

E’ bene dire che non siamo contrari alla realizzazione di nuovi stabilimenti balneari piuttosto siamo contrari che ciò avvenga in quel preciso tratto di arenile. Catanzaro ha ancora tantissima spiaggia libera lato Giovino, un luogo bellissimo che dev’essere valorizzato e reso maggiormente fruibile. Farebbe benne l’Amministrazione Comunale a creare le condizioni per poter rendere accessibile questa immensa area che arriva fino al Castace. Siamo, invece, contrari che il lembo di costa che si affaccia nella zona di Casciolino venga occupata “abusivamente” da stabilimenti balneari sottraendoli alla disponibilità della gente comune, ossia a coloro che non possono permettersi di pagare un ombrellone privato.

Amiamo ricordare che quel tratto di spiaggia tra la Fiumarella e il Porto è stato da sempre un luogo dell’anima, un luogo di aggregazione e di socializzazione. Basti pensare che proprio qui si sono svolti i primi tornei di beach soccer della città e che, tra l’altro, hanno portato alla costituzione della prima squadra cittadina che più volte è stata Campione d’Italia.

Sarebbe, quindi, il caso non solo di preservare quel tratto di spiaggia libera ma oltretutto di valorizzarlo. L’Amministrazione Comunale farebbe bene a pensare di migliorarne la funzione pubblica e la fruibilità magari realizzando campi da gioco per sport da spiaggia, aree dedicate ai bambini e spazi dove poter organizzare anche degli eventi durante l’intera stagione estiva. Siamo certi che tutto questo non solo verrebbe accolto positivamente dai catanzaresi ma spingerebbe anche turisti e cittadini dell’entroterra a preferire le spiagge di Catanzaro rispetto a quelle di altre località.

E’ risaputo, infatti, che la pulizia e la fruibilità dei beni pubblici sono in grado di ingenerare processi virtuosi anche nei cittadini/fruitori, producendo la nascita e la sedimentazione di una cultura del rispetto, necessaria per assicurare la coesione sociale, la vivibilità del territorio e, perché no, a creare anche turismo e, soprattutto, economia.

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