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Farmabusiness, un post di un consigliere comunale di Catanzaro nel mirino della Dda

di Gabriella Passariello- Faldoni, carteggi, informative, che svelano le collusioni tra ‘ndrangheta, imprenditoria e politica, legata anche alla cellula criminale denominata Mellea, operante nella provincia di Catanzaro e clan satellite dei Grande Aracri di Cutro. Tra gli atti allegati all’avviso di conclusione delle indagini “Farmabusiness”, che ha portato il 19 novembre dell’anno scorso a diciannove misure cautelari, c’è una nota integrativa inviata alla Dda dal Reparto operativo del Nucleo investigativo dei carabinieri di Catanzaro datata 12 dicembre 2020. Una nota in cui gli investigatori, ritengono importante segnalare un post visualizzato dal profilo facebook del consigliere comunale di Catanzaro Andrea Amendola, nel 2012 eletto alle amministrative di Catanzaro con “Alleanza di Centro-Pionati”, poi passato a Forza Italia e oggi capogruppo in Consiglio comunale con la lista civica “Obiettivo comune”. Un’immagine che lo ritrae in compagnia di un uomo, con precedenti per rissa, lesioni, false attestazioni, denunciato dal Nucleo investigativo del Comando provinciale di Crotone per associazione di tipo mafioso. Una foto con tanto di commento dove il consigliere si dice intento a programmare la sua strategia politica per le future elezioni regionali, ironizzando sul fatto di trovarsi in barca a largo “in alto mare per non essere visti e ascoltati”.

Il ricorso a Grande Aracri per il controllo di un villaggio

Nelle note poste a corredo della denuncia su questo uomo con precedenti penali, si fa riferimento alla cosca Grande Aracri e al suo dominio nel territorio di Crotone, in Emilia Romagna e in altri luoghi del Nord Italia. In particolare si accenna ad un incontro tra questo uomo, suo padre e il boss di Cutro Nicolino Grande Aracri, avvenuto il 21 gennaio 2013 e ad un patto societario, con l’intento “di far ricorso alla forza ‘ndranghetista per riprendere il controllo” su un Villaggio della cosca jonica Catanzarese. Da quell’accordo si sono susseguiti una serie di intimidazioni, minacce e anche aggressioni verbali. Il padre dell’uomo con precedenti penali avrebbe afferrato dal collo l’amministratore giudiziario del villaggio, sferrandogli finanche un pugno nel 2011, mentre un anno dopo nel villaggio sarebbe arrivata una ruspa guidata dal padre, che con l’aiuto del figlio abbatte tre paletti metallici di alluminio condominiale, provocando un grave danno economico, pali installati da qualche giorno per richiesta degli stessi condomini. Una serie di provocazioni con lo scopo di riprendere in mano la struttura turistica. Il 9 marzo 2014 e il 9 luglio 2018 vengono incendiate due auto allo stesso amministratore giudiziario ad opera di ignoti.

Amendola nel radar dell’antimafia

Non è la prima volta che il nome di Amendola compare negli atti di Farmabusiness. Per la Dda il consigliere comunale avrebbe fornito un concreto aiuto alla cellula criminale capeggiata da Gennaro Mellea in cambio di voti raccolti durante le elezioni del 22 gennaio 2013. A supporto della impostazione accusatoria su Amendola, la Dda riporta una serie di intercettazioni,  tra le quali, quella in cui Domenico Scozzafava, visto che si era candidato a Sellia Marina, chiede ad Amendola come deve fare per spostare una decina di residenze sottolineando “dobbiamo essere sicuri che gli danno la scheda… perché sono in dubbio. Tu lo potresti sapere lì in comune”. E Amendola gli risponde: “richiamami lunedì mattina che te lo vado a controllare”. Scozzafava lo ricontatta: “Andrè a proposito… ti dovevo chiamare ieri… se una residenza la facciamo subito? Un decina… e il consigliere annuisce, aggiungendo che sarebbe andato in Comune proprio per questo. Nelle successive chiamate Scozzafava chiede sempre al consigliere se si fa in tempo “per queste cagno di cambio di residenze” e questo ultimo lo rassicura: “Ci vogliono due mesi… calcola che in 2 mesi si fa tutto… capito? Tu inizia a prenderti i nominativi… capito? Così vediamo nome, cognome, e data di nascita… la via mi serve… la residenza dove deve essere spostata da una parte all’altra… quindi le due vie… capito?”(LEGGI QUI).

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