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Fase 2, dal 18 maggio possibile riapertura di palestre, parrucchieri e centri estetici

fase 2 parrucchieri

La Fase 2 ha di fatto segnato l’inizio di una sorta di nuova era per l’intero Paese. Alcune aziende e attività, seppur con tutte le limitazioni del caso, hanno nuovamente iniziato a lavorare anche per cercare di tornare lentamente alla normalità.

Se fino a pochi giorni fa tutti la popolazione pensava al 4 maggio, ora l’attenzione degli stessi si sposta a lunedì 18 maggio, giorno nel quale potrebbero riaprire palestre, piscina, parrucchieri e centri estetici (anzichè il 1 giugno, come affermato dal premier Conte in conferenza stampa). Tra le regioni interessate figurano Molise, Basilicata, Umbria (dove non si registrano nuovi contagi), Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Sardegna e Calabria, nelle quali il numero dei positivi diminuisce sempre più. Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, come aveva annunciato in una diretta Facebook, vorrebbe far riaprire palestre e piscina già fra 13 giorni con norme molto rigide da rispettare. Anzitutto, gli ingressi -come riporta il Corriere della Sera – saranno scaglionati e gli spogliatoi, quasi sicuramente, rimarranno chiusi. Gli atleti, poi, dovranno già arrivare in palestra in tenuta da sport, mentre gli istruttori saranno obbligati a indossare guanti e mascherine. Gli attrezzi, poi, andranno sanificati dopo ogni utilizzo. dovranno restare chiusi. Quindi si andrà già in tenuta da sport per fare l’attività. L’ipotesi è che gli insegnanti o allenatori indossino mascherina e guanti e che ciascuno debba avere uno spazio a disposizione di almeno 7 metri quadri (5 metri per le piscine ndr). Gli attrezzi da palestra, ovviamente, andranno sanificati dopo ogni utilizzo. Lo spazio a disposizione di ogni persona dovrà essere di almeno 7 metri quadri (si sta pensando a questa possibilità) e chi ha una temperatura corporea di 37.5° dovrà necessariamente tornare a casa. Per le piscina, sarà vietato l’incontro ravvicinato tra i nuotatori mentre spogliatoi e docce potranno essere usati da una persona per volta dopo la sanificazione. Obbligo per palestre e piscine di tenere a disposizione per gli utenti anche vari dispenser disinfettanti. Possibile, tuttavia, che l’apertura slitti di una settimana per permettere ai gestori di adeguarsi alle norme imposte dal governo.

Parrucchieri e centri estetici
Nelle regioni in cui l’indice di contagio (l’R0) avrà toccato la soglia minima (ossia lo 0,2) ci potrebbero essere altre importanti novità. Anche parrucchieri e centri estetici, che secondo le direttive del premier Conte apriranno il 1° giugno, potrebbero rialzare la saracinesca. Se apertura sarà, i proprietari dovranno rispettare regole rigide. Si va dalla pulizia prevista due volte al giorno, passando agli strumenti che dovranno essere sterilizzati continuamente. Obbligo anche dei disinfettanti all’ingresso di ogni attività,  Sempre con un occhio all’indice di contagio.
Redazione Calabria 7

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